IMPRENDITORE SI RIBELLA AL RACKET E FA ARRESTARE ESPONENTI DEL CLAN CAVA

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Napoli. Alla loro vittima, come emerge da un colloquio intercettato con un imprenditore finito nel loro mirino, dicevano di far parte di un’organizzazione cosi’ potente ”da far impallidire Toto’ Riina in persona”. Dopo oltre due anni di indagini, i carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno inferto un duro colpo al clan Cava che aveva tentato di sottrarre appartamenti e centri commerciali a un imprenditore irpino: cinque persone sono state cosi’ arrestate


dai militari. L’uomo alla fine ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno arrestato gli uomini del clan. Con l’operazione scattata nelle prime ore di questa mattina i carabinieri di Avellino hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Pasqualina Paola Laviano su richiesta di Maria Antonietta


Troncone, pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nella quale viene contestato, a personaggi di primo piano dell’organizzazione, il reato di estorsione aggravata dall’appartenenza ad associazione di tipo mafioso. Le indagini sono partite nel 2006 quando l’imprenditore venne avvicinato dagli arrestati che facevano leva sul potere intimidatorio del clan Cava operante a Quindici e nel Vallo di Lauro. Gli esponenti della famiglia camorristica pretendevano in ”regalo” un grande appartamento in Mercogliano (Avellino), e successivamente un’intera struttura commerciale a Monteforte Irpino, nella stessa provincia. Il


diniego da parte dell’imprenditore scateno’ le ire del clan che, pochi giorni dopo, colloco’ una bomba all’interno della struttura in costruzione di Mercogliano, provocando ingenti danni. L’imprenditore, ormai stremato dalle molteplici richieste e dalle minacce ricevute, decise di rivolgersi ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino, che dopo mesi di attivita’ sono riusciti a sgominare l’organizzazione criminale. I destinatari delle cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere – eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Avellino emesse dal Gip del tribunale di Napoli Paqualina Laviano su richiesta su richiesta di Maria Antonietta Troncone, pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli – sono Carlo Dello Russo, di 31 anni, di Avellino, detenuto; Pasquale Galdieri, di 34 anni di AVellino, detenuto; Nicola Galdieri, di 33 anni, anche lui di Avellino; Beniamino Pagano, di 28 anni, di Avellino, pregiudicato e Francesco Santulli, di 56 anni di Monteforte Irpino. I cinque, tutti affiliati al clan Cava, attivo a Quindici e nel Vallo di Lauro, avevano tentato di sottrarre appartamenti e centri commerciali a un imprenditore irpino che ha denunciato il tutto consentendo cosi’ gli arresti.


Il clan Cava, che negli ultimi tempi sembra aver spostato la sua attenzione sulle attivita’ commerciali, e’ noto per la sanguinosa faida che lo vede da oltre vent’anni contrapposto al clan Graziano anch’esso di Quindici. Il momento piu’ cruento fu la”strage delle donne” quando, in un agguato, il 27 maggio 2004 furono trucidate due donne (una terza rimase paralizzata) della famiglia Cava da parte dei Graziano.

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