COSTIERA AMALFITANA. IL CAI"IL SENTIERO DEGLI DEI VA MESSO PIU´ IN SICUREZZA"

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Costiera Amafitana, sul sentiero degli Dei, la più bella passeggiata del mondo per molti, da Agerola, Amalfi, Praiano e Positano, interviene il Cai.  «Le passeggiate in alta montagna non sono per tutti. L’escursionismo è uno sport a rischio e come tale bisogna affrontarlo seguendo una serie di precauzioni e accorgimenti per evitare incidenti e cadute fatali, è meglio farsi accompagnare da una guida esperta». Dopo la caduta di ieri in un dirupo sul sentiero degli Dei di un anziano 85enne di Cava dei Tirreni che si è fratturato un femore, a tornare sull’argomento è Liborio Liguori, presidente della sottosezione stabiese del Club alpino italiano, che punta il dito contro il trekking fai da te ma anche sulla scarsa manutenzione di alcuni sentieri. Itinerari amati soprattutto dai turisti d’oltralpe e considerati fra i più belli del mondo, a tal punto che qualche anno fa, sul New York Times, proprio il sentiero degli Dei fu inserito nella lista dei dieci percorsi più affascinanti del pianeta. «I percorsi del nostro territorio sono straordinari per la loro bellezza paesaggistica e per i panorami mozzafiato da ammirare – ha spiegato il rappresentante del Cai – ma la prima regola per chi vuole vivere le vette senza problemi è attenersi alle indicazioni sulla sicurezza che vengono date a tutti coloro che si avventurano in montagna». Al di là dei facili allarmismi, allora, ecco i consigli da seguire scrupolosamente. È meglio cominciare con passeggiate più brevi e meno ripide e affidarsi da subito a un’associazione ambientalista di fiducia per abituarsi alle salite gradualmente. Visto che le passeggiate a piedi sono estenuanti per chi è abituato a muoversi poco è consigliabile allenarsi a camminare di più in città prima di avventurarsi sui sentieri. Attenzione ai bambini piccoli, alle donne gravide e agli anziani che sono più a rischio. L’equipaggiamento deve essere adatto: scarponcini, bastoncino da salita, zaino capiente, mantellina da pioggia e nei casi di arrampicate leggere anche di una corda, di una lampada e di un piccone. Passeggiare sempre in compagnia e non cercare strade diverse da quelle segnate sulle carte montane, con un occhio rivolto alle condizioni metereologiche. Infine è utile munirsi dei numeri utili e di un cellulare da utilizzare in caso di incidenti. In tutti i casi, come precisano al Cai, la passione per l’ambiente è una delle caratteristiche principali del buon principiante. «Chi ama la natura non può che difenderla e rispettarla sempre – ha concluso Liguori -. Il sentiero degli Dei è uno dei più curati della nostra area, al punto che di recente la Comunità montana ha provveduto a recintare alcuni tratti con delle staccionate per renderlo più sicuro». Polemiche sulla sicurezza sono invece sollevate dai Verdi della città delle acque. «Occorre uno sforzo comune – ha affermato Vincenzo Sorrentino, responsabile del partito nel territorio termale – per avviare una campagna di rifacimento della sentieristica e per rendere fruibili anche gli altri percorsi a piedi del nostro parco regionale. Bisogna garantire agli escursionisti passeggiate tranquille ed evitare che in futuro si verifichino nuove tragedie tra Castellammare e i Comuni dei Lattari». Dello stesso parere Antonio Moricone, presidente degli Amici della montagna, che organizza da anni passeggiate fra le vette del circondario. «La maggior parte dei nostri sentieri avrebbe bisogno di una bella revisione – ha sottolineato l’ecologista stabiese – il volontariato da solo non può sopperire ad anni di abbandono e disinteresse. Serve l’impegno di tutti, dai Comuni agli enti responsabili affinchè il nostro patrimonio ambietale venga valorizzato con un turismo responsabile».