AVELLINO, PRESENTATO IL PTR DELLA CAMPANIA. INTERVENTO DELLA LONARDO

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In questo momento si sta ntenendo ad Avellino la PRESENTAZIONE ITINERANTE DEL PTR – PIANO TERRITORIALE REGIONALE all’Hotel La Ville. Dopo Napoli, Salerno,
Caserta e Benevento, il PTR si sta presentando in Irpinia con  una folta rappresentanza istituzionale e dei vari comuni da Atripalda, Montemiletto, Zungoli ed altre cittadine dell’area interessata. Pubblichiamo Tracce dell’intervento del presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo. Abbiamo ritenuto opportuno incontrare voi cittadini, voi rappresentanti del territorio, per illustrare il nuovo Piano territoriale regionale approvato dall’Assemblea legislativa dopo mesi di analisi, di studio, di audizioni e dopo aver ascoltato, con grande attenzione, le voci dei singoli territori.



A tale riguardo vorrei sottolineare che il confronto con i rappresentanti della comunità irpina è stato particolarmente intenso e proficuo. Molte proposte elaborate in sede locale sono state accolte in pieno e sono divenute parte integrante del PTR. Ciò dimostra che il Piano territoriale regionale non è un provvedimento calato dall’alto.



Abbiamo deciso di presentare il Ptr in tutte e cinque le province della Campania. Siamo già stati a Benevento, a Napoli, a Salerno ed a Caserta. Questa sera siamo ad Avellino, per l’ultimo incontro.

Abbiamo voluto iniziare questo tour da una provincia dell’interno ed abbiamo voluto concluderlo ad Avellino, un’altra provincia dell’interno. Questo perché siamo convinti che bisogna puntare sullo sviluppo delle aree interne se si vuole aiutare a crescere le aree metropolitane.  



La Campania cresce se crescono le sue aree interne!



In veste di presidente dell’intera Assemblea, mi limiterò ad una breve illustrazione generale. Saranno il presidente della IV Commissione consiliare, Pasquale Sommese, e l’assessore all’Urbanistica, Gabriella Cundari, a scendere nel dettaglio. Interverranno, poi, i consiglieri regionali di questo territorio. Ascolteremo volentieri anche gli amministratori locali, gli operatori, i tecnici. Il nostro è un Consiglio che vuole tenere conto delle opinioni di chi conosce la propria terra.



Il Ptr è una legge quadro complessa ed articolata, che investe diversi e vasti settori di competenza.

Il Ptr ha visto le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, impegnate in un costruttivo confronto, in Commissione, durante la proposizione e discussione degli emendamenti, fino al dibattito in Aula. 

Per dovere di verità devo dire che il voto finale in Aula ha registrato diversità di vedute anche nelle fila dell’opposizione. Ma alla fine, tutti hanno dato il proprio contributo.

Sono stati numerosi gli emendamenti ed i rilievi avanzati da esponenti dell’opposizione. Devo dire che molti di questi sono stati accolti. E la stessa cosa è avvenuta per le proposte di modifica avanzate dai rappresentanti delle forze di maggioranza.

Insomma, il Ptr è davvero il risultato di un lavoro di squadra: maggioranza, opposizione, commissioni, parti sociali e naturalmente il governo regionale.

Non è un caso se stasera ci ritroviamo insieme: rappresentanti del Consiglio regionale (di maggioranza e di opposizione), rappresentanti della Giunta regionale, funzionari e tecnici del Consiglio e della Giunta.



La collaborazione interistituzionale è la strada migliore per vincere le sfide difficili.



C’è un altro aspetto che mi sta particolarmente a cuore: stasera siamo qui perché abbiamo ritenuto fosse un nostro dovere, un nostro obbligo statutario comunicare con le nostre comunità, informare chi più direttamente dovrà utilizzare questo importante strumento legislativo.

Abbiamo voluto dare conto del lavoro svolto, dei risultati raggiunti. Naturalmente, insieme a voi vogliamo ragionare sul futuro, sulle prospettive che si aprono dopo l’approvazione di questo importante strumento di programmazione. 



Il Piano territoriale regionale è una legge quadro attesa da anni, che contribuirà allo sviluppo armonico e sostenibile dell’intera Campania.

Il Ptr fissa le regole per il governo del territorio regionale, realizzando il sempre invocato riequilibrio tra centro e periferia, tra aree fortemente inurbate ed aree a rischio di desertificazione e spopolamento. 

Il Ptr unisce la programmazione territoriale a quella economica. Non ci sarà più incertezza sui percorsi autorizzativi, sui vincoli urbanistici

ed  ambientali.



Il Ptr restituisce centralità all’intero territorio irpino.



La provincia di Avellino non è più un’area di periferia ma è parte integrante di un unico Sistema territoriale integrato, immaginato come una rete efficiente ed efficace di servizi e di infrastrutture materiali ed immateriali.



Grazie alle linee guida fissate nel Ptr l’Avellinese rientra a pieno titolo nelle politiche di programmazione,

di sostegno, di sviluppo, di tutela ambientale, di conservazione del paesaggio, di difesa del suolo.



Entro  pochi mesi dovremmo riuscire a varare anche il Piano Paesaggistico.

A quel punto l’azione programmatoria sarà veramente completa!



Un’altra caratteristica del Ptr è la sua ‘flessibilità’. Il Piano potrà infatti essere arricchito, implementato di volta in volta, con procedure semplificate, per poter rispondere alle nuove esigenze che si manifesteranno nei singoli territori.



Il Ptr permette di superare logiche centralistiche, una visione napolicentrica dei problemi legati allo sviluppo, alla programmazione, all’utilizzo dei fondi europei. Il Ptr restituisce ruolo, centralità alle zone interne e di confine della nostra Campania.



Con il Ptr l’intero Avellinese trova il posto che merita anche nella Carta dei Paesaggi della Campania.

Come avviene per altre province, anche i territori più lontani dell’Alta Irpinia potranno godere delle opportunità e dei benefici connessi ad una pianificazione territoriale unitaria ed al tempo stesso rispettosa delle specificità e diversità locali. Proprio la valorizzazione delle diversità, delle eccellenze, è uno dei punti di forza del Ptr.

Inoltre, nell’ottica di un efficace riequilibrio dei servizi e di decongestionamento, la stessa città di Avellino potrà crescere di più e meglio, potrà sviluppare le sue vocazioni e  potenzialità.



Concedetemi un’ultima riflessione.

Il Consiglio regionale della Campania ha scelto la strada difficile ma anche la più efficace; ha scelto di puntare sulla qualità della produzione legislativa, piuttosto che sulla quantità. Invece di approvare tante leggine, ci siamo concentrati sulle leggi di sistema.

La nostra Assemblea è riuscita ad approvare norme quadro di forte impatto. In questi giorni stiamo affrontando il delicato tema della sanità ospedaliera… 

Abbiamo di fronte anche la sfida del federalismo fiscale e quella del decentramento dei poteri, a vantaggio dei Comuni, degli Enti territoriali…  Sono scelte alle quali non vogliamo e non possiamo sottrarci.



Lo dico con orgoglio: il nostro è un Consiglio che lavora, che decide, che produce e che legifera… E’ un Consiglio che comunica, che si sforza di informare, che ha voglia di incontrare i territori, che vuole tenere conto di specifiche esigenze.

 

Mi auguro sinceramente che la nostra Assemblea  possa proseguire sulla strada delle grandi riforme.

I nostri cittadini ci chiedono questo e noi abbiamo il dovere di dare risposte, chiare, semplici, efficaci, rinunciando agli egoismi di parte, ai tatticismi del momento…