POSITANO, CAPRARO CONTINUA LA GUERRA DELLE CAMPANE

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Positano, Costiera Amalfitana. Esasperato dal suono della campane, Gennaro Capraro, personaggio noto in tutto il mondo come “Pagliarone”, fra i primi a fare pescaturismo in Campania,  interviene su Positanonews. “Mi chiedo chi si protegge e se voi avete il coraggio di scrivere (sic!) di chi è il campanile – ci dice Capraro con la solita veemenza che lo caratterizza, che noi personalmente apprezziamo perchè esprime genuinità  -, ci sono ormai tanti che fanno riflessioni, anche firme autorevoli (come sul Venerdì di Repubblica, Ndr) che condannano l’uso delle campane indiscriminato, perchè nessuno interviene?”  La vicenda campane ha visto già un carteggio notevole fra Gennaro Capraro, ma anche l’albergo Hotel Flavio Gioia, a Positano in Costa d’ Amalfi, che è arrivato sino alla Diocesi a Cava de Tirreni che negli uffici giudiziari a Salerno. Ed è stata trattata da Positanonews e riportato su altri giornali con degli effetti positivi. Ma le campane continuano a suonare, seppure pare non la mattina presto. “Voi parlate e scrivete, ma non dite niente – insiste Capraro -, chi deve sorbirsi queste campane siamo noi che viviamo in spiaggia, lo sapete che rende la vita impossibile? Che provoca anche malattie? Chi protegge la Chiesa? Perchè nessuno parla?. Ma cosa si può fare contro le campane? In questo il diritto è labile, perchè confliggono le norme sull’inquinamento acustico, molto severe per cui non si potrebbero suonare effettivamente le campane, e le leggi ecclesiastiche, che considerano sacre le stesse. “Abbiamo fatto perizie acustiche e le campane superano tutte le soglie, mi dicono che la chiesa per manifestare la religione deve usare le campane. A parte il fatto che non sono d’accordo su come si usano, in questo modo che turba la tranquillità di tutti, ma il Campanile non è comunale? Il Comune non dovrebbe essere il titolare del campanile visto che ha speso soldi per aggiustarlo? A quale titolo la Chiesa lo usa?”  Continua la guerra delle campane e, al momento, don Giulio Caldiero, il parroco della Chiesa Santa Maria Assunta, non replica, ma alcuni fedeli lo difendono. “Le campane servono ad avvisarci delle funzioni religiose – dicono -, che male fanno?” “Venite a dormire dove dormo io – replica Capraro -, c’è modo e modo.” E la guerra delle campane continua…