HANNO VISSUTO MOMENTI DI TERRORE quattro operai ….

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HANNO VISSUTO MOMENTI DI TERRORE quattro operai della Cossi impegnata per i lavori sull’autostrada A 3 Salerno-Reggio Calabria. L’episodio si è verificato intorno alle 5 di ieri mattina a Bagnara Calabra. Gli operai sono stati minacciati di morte, mentre due “incappucciati” li tenevano sotto stretta minaccia dei fucili a canne mozze, le cosiddette “lupare”.
Per fuggire i due individui hanno usato un mezzo della stessa ditta, che poi hanno abbandonato qualche centinaia di metri più avanti. Già in passato l’impresa aveva subito altre intimidazioni da parte delle cosche che “gestiscono” il territorio della tratta interessata.
Sulla vicenda indaga la squadra mobile di Reggio Calabria, diretta da Renato Cortese che ha spiegato che l’episodio è ancora al vaglio degli inquirenti e che si sta cercando di capire se si tratti di una rapina andata male, oppure di un atto intimidatorio vero e proprio, visti anche i precedenti.
«In due anni questo è il terzo episodio – dice scosso Renato Cossi – mai però era successo nulla di simile. In vita mia non mi era mai capitata una cosa del genere. Precedentemente erano stato danneggiati dei mezzi. Mai erano stati toccati gli operai. Ho ancora delle notizie frammentarie perché i mei responsabili del cantiere sono in Prefettura a Reggio con i colleghi di altre imprese per un vertice. Fra gli operai minacciati non ci sono valtellinesi. Forse uno è in ospedale. Su quei cantieri abbiamo 250 persone (sono 600 i dipendenti in totale)». La Cossi è affidataria del Consorzio Scilla ed è impegnata nelle realizzazioni di varie gallerie della tratta Gioia Tauro – Scilla dove spiegano i sindacalisti della Filca Cisl, Nino Botta e Paolo Morganti «le intimidazioni si susseguono. Pochi giorni fa un escavatore della ditta Bruzzese, anch’essa impegnata nelle lavorazioni della Salerno – Reggio Calabria è stato dato alle fiamme ed un altro ancora sulla tratta che interessa la zona di Rosarno». I sindacalisti chiedono l’intervento dell’esercito. «Guardi in questo momento non so cosa dire. Sono preoccupato per gli operai» conclude l’imprenditore valtellinese


.comunicato stampa         inserito da Michele De Lucia


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