Alitalia, il fronte del "no" non molla: «No agli accordi, pronti alla lotta»

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ROMA – L’assemblea del fronte del «no» di Alitalia (Sdl, Avia, Anpac, Anpav e Up) ha bocciato all’unanimità l’accordo del 31 ottobre sottoscritto a Palazzo Chigi sui contratti e sui criteri di assunzione (il cosiddetto «lodo Letta»). L’assemblea ha inoltre approvato una mozione con cui si chiede alla Filt-Cgil di ritirare la firma apposta al lodo. Approvato anche il mandato a predisporre ogni azione sindacale utile a cancellare l’accordo del 31 ottobre e a far si che si ricostituiscano le relazioni con i sindacati che rappresentano realmente i lavoratori di Alitalia. Per evitare iniziative dure, Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl aspettano ora una riconvocazione da parte di Cai e Governo.

«NESSUNA SPACCATURA» – La mozione votata dai sindacati all’unanimità specifica infatti anche che è stato dato mandato alle organizzazioni di trattare con Cai e governo per ottenere la massima tutela occupazionale, anche mediante il ricorso a un esteso part-time e alla rimodulazione del piano industriale con dati aggiornati. Inoltre è stato deciso il rifiuto di ogni forma di stesura dei contratti collettivi di lavoro unilaterale e non condivisa. Infine i lavoratori danno mandato a indire frequenti assemblee per aggiornare i lavoratori sulla situazione e prendere le decisioni conseguenti. «La determinazione dell’assemblea è stata nettissima. I lavoratori amano la propria azienda e la vogliono tutelare: non vogliono tutelare solo il proprio lavoro. Chiediamo un atteggiamento più obiettivo ed oggettivo rispetto a ciò che sta avvenendo. Non è ammissibile che il lavoratore non sia tutelato» ha detto il presidente dell’Anpac, Fabio Berti. Nel corso di una conferenza stampa al termine dell’assemblea Andrea Cavola, presidente della Sdl, ha sottolineato come la riunione sia stata «lunga, tesa e complicata. Ci sono stati momenti di dissenso nei confronti di Muccioli (presidente dell’Anpav), ma non c’è stata nessuna rottura del fronte del no».


MUCCIOLI – Il presidente dell’Anpav aveva lasciato l’assemblea dopo le contestazioni rivoltegli dal personale di terra e di volo dell’Alitalia. Durante il suo intervento Muccioli aveva espresso l’«impossibilità di manifestare le proprie ragioni, a fronte di una contestazione sicuramente precedentemente organizzata, che non ha permesso di esprimere la propria posizione», parlando anche di «un vero e proprio agguato predisposto dai compagni e amici della cordata del “no”».




FANTOZZI – Da parte sua Augusto Fantozzi ricorda che l’offerta di Cai per l’acquisto di complessi di beni e di contratti di Alitalia, Alitalia Servizi, Alitalia Express, Alitalia Airport e Volare è vincolante ed irrevocabile fino al 30 novembre 2008 ed è unica e inscindibile, per cui l’accettazione sarà efficace solo se riferita alla stipulazione di tutti i contratti. Il commissario straordinario ha voluto sottolineare che tra gli impegni di Cai nell’offerta per l’acquisto di beni e contratti delle società di volo di Alitalia c’è anche l’assunzione degli obblighi derivanti dal Programma «Millemiglia», compresi quelli relativi al Programma «Alicorporate».


FONTE:CORRIERE.IT


                                                     Inserito da Michele De Lucia


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