PIANO DI SORRENTO TRAFFICO IN TILT PER ASFALTARE 50 METRI COSTIERA PARALIZZATA

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PIANO DI SORRENTO. Ci voleva quasi mezzora per arrivare da Meta a Sorrento. Le strade di Piano sembravano dei fiumi in piena di auto che si riversavano in quello principale, il Corso Italia. Che, miracolosamente, è riuscito ad arginare questa ondata automobilistica. Questo a causa della chiusura della strada litoranea, diciamo così, che si trova nel comune di S.Agnello. Che va dal confine con Piano, dopo Via Ripa di Cassano e passa vicino al campetto di calcio di Iommella. Una strada di primaria importanza che è una delle valvole da sfogo dell’intera costiera sorrentina per chi va da Meta a Sorrento. Non volendo percorrere l’intasato Corso Italia, che poi sarebbe la SS 145, o le lunghe strade collinari dei Colli di San Pietro o di Fontanelle. Un caos determinato dall’asfaltare cinquanta metri di strada che ha fatto intasare per mezza giornata il percorso stradale principale. Non solo ma anche quello delle piccole strade che sfociano, possiamo dire così, sul Corso Italia e che hanno assorbito alla men peggio questa ondata. Una strada chiusa, opportunamente, perché doveva essere asfaltata in quel tratto iniziale di cinquanta metri che costeggia il campetto di calcio. E che l’unica di un certo rilievo che porta verso il centro di Sant’Agnello. Ma che purtroppo ha creato per quasi mezza giornata una paralisi totale del traffico. A partire dalle otto di mattina fino alle tredici. Orario in cui è stata riaperta al traffico. Auto che si infilavano dappertutto. Non solo in doppia fila sul Corso Italia, ma anche per Via S.Michele, Via Stazione e Via Cavone. Ma soprattutto su Via dei Platani, la parallela a sud del Corso Italia, intasata fino all’inverosimile all’incrocio con Via Mortora. La quale a sua volta lo era anch’essa. Insomma per arrivare a Sorrento bisognava percorrere strade alternative come la SS163, o Via Meta-Amalfi ed immetterti su Via Colli di Fontanelle e la strada che arrivava fino al cimitero di S.Agnello. E da lì per un circuito cittadino arrivare al centro per poi proseguire per la città tassiana. O mal che andava bisognava arrivare sopra S.Agata sui due Golfi per poi ridiscendere prendendo il Nastro Verde. Ma chi ne ha sofferto di più è stata la città di Piano. Che ha dovuto adottare, specialmente, in Piazza della Repubblica, che segna il confine con S.Agnello, un dispositivo rotatorio. Purtroppo questo accade anche quando ci sono anche manifestazioni di vario genere. Forse bisogna trovare una soluzione a morte di subito, come si dice. Perché non solo vanno in tilt le strade ma anche le auto, ma soprattutto la testa delle persone. Pensate poi ad un pronto soccorso o cose del genere. Speriamo che venga attuata quella bretella da cui si parla da tanti anni. La cosiddetta strada per sopra. Che dovrebbe passare per il cimitero santanellese ed unirsi a Sorrento con quella di Via degli Aranci e con Piano con Via dei Platani. Se no chissà quale giorno accadrà qualcosa.


GIUSEPPE SPASIANO