VICO EQUENSE, LUPICO: LA FORZA DELLA SEMPLICITA´

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Lupico:la forza della semplicità…


 


Secondo molti,me compreso,il calcio è lo specchio della vita e si potrebbero sovrapporre i due fronti evidenziandone gli aspetti in comune.


Anche nello sport,specie in quello attuale,tutti vogliono conquistare la gloria e i successi nel minor tempo possibile:non esiste più la classica gavetta…


Ecco perché assume ancora più spessore,in un contesto spesso confusionario,la parabola sportiva del giovane attaccante del Città di Vico Equense Alessandro Lupico. Classe 1989,proviene dal valente settore giovanile del Sorrento ed è al suo primo anno in serie D.


Timori per il primo campionato nazionale della sua carriera? Neanche a parlarne…Lupico si è subito messo in mostra nonostante un infortunio alla spalla che ne ha precluso l’utilizzo nelle prime partite.


Già 4 al momento i suoi gol,3 in campionato(con la doppietta decisiva di domenica coi siciliani del Libertas Acate)e un centro in Coppa Italia che è valso l’eliminazione della Turris.  


Il gol,del resto,è sempre stato il suo biglietto da visita:nel vivaio del Sorrento,fra Allievi e Berretti,è andato sempre a segno con regolarità contribuendo alla crescita graduale del vivaio. Lupico è il classico centravanti d’area,dotato di un ottimo tiro e un mortifero colpo di testa. E’ molto utile anche a livello tattico;bravo nel tenere palla per far salire la squadra e intelligente negli inserimenti dall’esterno. Magari non eccelle nel dribbling e non segna gol spettacolari come Ronaldinho,ma il suo compito è soltanto quello di fare bene il suo lavoro,senza proclami. E finchè ci riesce,a Vico Equense sono certamente felici. La squadra,il cui obiettivo resta la salvezza,viaggia con un buon ruolino di marcia e in casa macina punti su punti. Doverosa citazione anche per  Loreto,Chiariello,Napoli e Marco Armellino;quest’ultimo altro under ex-Sorrento di sicuro avvenire già in orbita di Rappresentative Nazionali di categoria. L’allenatore,giovane ma tosto e già dalle idee chiare per come schiera la squadra in campo,è Giovanni Ferraro;vicano-doc ed ex-calciatore di prestigio,con un esperienza anche in Serie B ad Avellino. Insomma,una piccola-grande famiglia in cui Lupico sta cercando di trovare il giusto spazio per diventare un tassello importante. Lui resta quello di sempre:un ragazzo serio e silenzioso,pacato ma determinato,mai sopra le righe ma consapevole del suo talento in zona-gol. Per ora,continua a fare quello che ha sempre fatto:segnare.


Non si schernisce ai primi complimenti e vive alla giornata,lavora sodo a ogni allenamento ed è conscio di dover ancora molto migliorare. Un giorno,magari,potrà ripercorrere le carriere di Trezeguet e Gilardino,rispettivamente il suo idolo e il bomber che più si avvicina alle sue caratteristiche di gioco.


L’importante è volare sempre bassi e non esaltarsi:tutto questo il giovane Lupico l’ha già capito a 19 anni appena. E,nel mondo del calcio dove tutti cercano il successo al primo battito di ciglia,è già un importante sigillo di garanzia.


Ricapitolando,capocannoniere nel Campionato Allievi,poi cecchino infallibile nella Berretti,ora ottimo inizio in Serie D col Vico Equense. Facile pensare,e questo è il nostro augurio,che fra un anno o due possa far parlare di se in LegaPro,poi magari in serie B e un giorno in serie A. In tutti i casi,Alessandro Lupico vi stupirà senz’altro dicendo:“Un passo alla volta,però…” 


 


                                                               Lucio Iaccarino-Piano di Sorrento(Na)