Sorrento sport: ai rossoneri il derby con la Cavese.

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Sorrento sport: Ai rossoneri il derby con la Cavese per 1 a 0.


di Vincenzo Maresca.


Formazioni.


Sorrento (4-4-2): Botticella 6.5, Vanin 7 (33’ st Angeli 6), De Martis 7.5, Minadeo 7, Panarelli 7, Strambelli 7 (46’ st Lo Monaco s. v. ), Nicodemo 7, Agnelli 7, La Vista 7, Gianpaolo 6.5, Myrtaj 6 (26’ st Biancone 6). A disp. Spadavecchia Maiorano, Virtanen, Ferrara. All. Simonelli 7


Cavese (4-3-2-1): Marruocco 6.5, Pierotti 6.5 (33’ st Lacrimini 6), Ischia 6, Farina 6.5, Nocerino 5.5, Favasuli 6, Scartozzi 6.5, Alfano 6, Schetter 6.5 (24’ st Sorrentino 6), Tarantino 6 (18’ st Bernardo 6), Aquino 6. A disp. Inserra, Viscido, Anaclerio, Shiba. All. Camplone 6.5


Arbitro: Nasca di Bari 6.5


Reti: 19’ st Agnelli (S)


Note: Giornata estiva, erba artificiale in ottime condizioni, spettatori circa 2500, incasso 24.109,00 euro. Calci d’angolo 5 a 5. Ammoniti: Schetter (C), Panarelli (S), Alfano (C), Nocerino (C), Aquino (C), Scartozzi (C), Sorrentino (C). Espulsi : 20’ st il presidente Fariello della Cavese, 48’ st Nocerino per fallo da ultimo uomo. Recuperi 4’ pt, 4’ st


Sorrento. Derby dalle forti emozioni tra rossoneri ed aquilotti con la difesa del Sorrento sugli scudi nella prima frazione di gioco e Simonelli che diventa il vero artefice di una brillante vittoria ottenuta con una sapiente modifica al sistema di gioco iniziale. Dopo avere allestito un 4-4-2 che ha rischiato di cedere nella prima mezzora alla forza d’urto della Cavese, il Sorrento si ripresenta in campo nel secondo tempo con un 3-5-2, un accorgimento tattico dell’allenatore che modifica l’assetto di gioco spostando il brasiliano Vanin in avanti e consentendo al Sorrento di giocare maggiormente il pallone sfondando il centrocampo dei metelliani. Dopo questa variante i rossoneri domano la Cavese, si portano in vantaggio al 19’ con l’ennesimo gol del centrocampista Cristian Agnelli e legittimano il risultato soprattutto grazie alla migliore prestazione dall’inizio del campionato del reparto difensivo magistralmente orchestrato da Massimo De Martis, l’uomo migliore in campo. Ovvio dire che la partita l’ha vinta Simonelli che però in barba alla presunta logica del gioco del calcio continua ad asserire di non fregarsene nulla dei sistemi e delle varianti di gioco. Quando ha invece poi il coraggio di andare contro la razionalità dello scacchiere trasformando improvvisamente un brasiliano da terzino a centrocampista offensivo. E dire che la Cavese nella prima mezzora aveva messo sotto di brutto il Sorrento aggredendolo e stordendolo ripetutamente ma senza trovare il colpo del kappaò quando già al 5’ è toccato a Botticelli respingere a pugni chiusi un destro di Tarantino. Fattaccio al 16’ quando su angolo di Scartozzi il pallone arriva a Schetter sottoporta che riesce nella impossibile acrobazia di fare carambolare la sfera tra la traversa e la linea di porta prima di ritrovarsela in campo alle proprie spalle. Pasticcio difensivo del Sorrento al 24’ con Botticella che esce fuori area e Schetter che a porta vuota tenta il colpo vincente ma viene ostacolato da un tocco in extremis di De Martis che consente il recupero del portiere. Insomma la Cavese le tenta tutte prima di vedersi rispondere per le rime dal Sorrento che al 37’ spreca una clamorosa palla-gol con Vanin che ad un metro dalla porta vuota riesce a colpire male il pallone rimandandolo addirittura in campo. Terminato il festival delle occasioni perdute la ripresa si propone con una rete annullata all’8’ ad Agnelli finito in posizione di fuorigioco. Le misure però sono prese e gli aquilotti non riescono più ad incunearsi facilmente dalle parti di Botticella difeso dai corazzieri del reparto difensivo. Il Sorrento stringe la Cavese in una morsa dalla quale gli ospiti escono solo al 12’ con un tiro senza pretese di Schetter ed un minuto più tardi, siamo al 13’ , con un salvataggio in angolo di De Martis su incursione ancora di Schetter. Botta di La Vista al 17’ e pronta risposta in angolo di Marruocco prima del vantaggio rossonero che arriva al 19’ quando Strambelli disegna dalla bandierina una traiettoria perfetta per la testa di Agnelli che non fallisce e sigla il gol partita. Al Sorrento non rimane che legittimare il vantaggio anestetizzando le velleità dei metelliani con un movimento di uomini e di ruoli che devastano le intenzioni della Cavese nella zona nevralgica del campo. I rossoneri chiudono la Cavese nei suoi ultimi quaranta metri impedendo fraseggi stretti e passaggi filtranti e costringendo gli avversari ad un gioco affannoso. Ora sembra facile ed il Sorrento chiude la gara in crescendo continuando a martellare come un fabbro e trascinando palloni con il cuore e con le gambe.