AGROPOLI STUDENTI LEGATI E IMBAVAGLIATI AI CANCELLI

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Agropoli. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Così gli studenti del liceo classico e scientifico di Agropoli, nel Cilento, in provincia di Salerno,  ieri mattina, dopo tre giorni di proteste contro il decreto Gelmini, hanno voluto maifestare contro le accuse di strumetalizzazione. Legati ai cancelli del liceo classico, ogni studente mostrava un cartello con la scritta “studenti non strumentalizzati”. «Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola- spiega Michele Rizzo, rappresentante d’Istituto – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni. Nessun ragazzo è stato minacciato da “un gruppo di rivoltosi” come ha sostenuto il direttivo di Fi».
• Rizzo smentisce ogni forma di intimidazione nei confronti degli alunni che condividono il decreto Gelmini e, quindi, desiderano partecipare alle attivitá didattiche e non aderire allo sciopero. «Non c’è bisogno dei carabinieri – sottolinea Rizzo – la nostra protesta si svolge nel rispetto delle opinioni altrui. Per quanto ci riguarda abbiamo, in un clima di estrema serenitá, invitato gli studenti che non desiderano aderire alla protesta, a partecipare ad un’assemblea per discutere della problematica. Non intendiamo essere strumentalizzati. E’ bene precisare che la nostra protesta non ha colore, non è né di destra né di sinistra». Concetti ribaditi anche da Marco Mottola che ieri mattina, insieme a decine di ragazzi si è legato davanti alle inferriate laterali al liceo classico.
• «Non ci siamo legati davanti ai cancelli di ingresso del liceo – evidenzia Mottola – proprio per consentire agli studenti di entrare liberamente in classe, lasciando libero l’entrata. Non siamo un gruppo di rivoltosi ma lottiamo affinché le nostri voci siano ascoltate». Il gruppo di studenti che ha aderito alla particolare protesta verso ora di pranzo ha deciso di interrompere la manifestazione, ma le iniziative di dissenso contro la riforma Gelmini continueranno nei prossimi giorni. «Abbiamo parlato anche con il preside – conclude Rizzo – al quale abbiamo comunicato che per la prossima settimana abbiamo intenzione di promuovere dei congressi sia nella sede della nostra scuola che nell’aula consiliare del Comune. Continueremo la nostra lotta. Non sappiamo ancora se lunedì entreremo a scuola, vedremo anche come si stanno organizzando le altre scuole della provincia e come continuerá la protesta a livello nazionale». A Capaccio invece, gli studenti dell’istituto Agrario sono ancora in assemblea permanente. Dal Cilento alla Valle dell’Irno, a Mercato San Severino sit-in di protesta in piazza Sant’Antonio. Ad organizzarlo sono stati gli studenti delle scuole superiori dell’istituto “Virgilio” che racchiude i licei classico, scientifico e linguistico e dell’istituto tecnico commerciale di Pandola che sono scesi in piazza dalle 8 di ieri mattina per manifestare il loro malcontento nei confronti di un provvedimento ritenuto dai più ingiusto e illegittimo. Una giornata che ha visto i rappresentanti di istituto illustrare alle centinaia di studenti che affollavano la piazza le ragioni della protesta. Per Nicola Mari, rappresentante dell’istituto Virgilio le preoccupazioni maggiori degli studenti «riguardano i tagli all’universitá. Crediamo che ridurre gli investimenti alimenta il blocco della crescita culturale nel nostro Paese».
Angela Sabetta