ANNOZERO – "INACCETTABILE CENSURA"

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Studente di destra cacciato dalla piazza” E’ polemica sulla puntata di Annozero

 


Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria: “Gli è stato impedito di esporre le proprie idee nel corso della trasmissione televisiva”. Gasparri: “Sanzionare la negazione della democrazia e della libertà del pluralismo”. Ma Santoro precisa: ’’Il collegamento si è svolto come previsto e secondo l’ordine di interventi che era stato deciso prima dell’inizio del programma”


Bologna, 24 ottobre 2008 – C’è stata una “inaccettabile censura” agli studenti di destra, ieri durante la trasmissione di Michele Santoro ‘Annozero’ dedicata alle proteste del mondo della scuola. Lo denuncia il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, che stamattina ha incontrato una delegazione di Azione Universitaria, guidata dal presidente nazionale Giovanni Donzelli. “Durante la trasmissione Annozero, in occasione del collegamento in diretta da Bologna – afferma Donzelli – uno studente di destra, esponente del Consiglio Nazionale Studentesco, è stato ‘cacciato’ dalla piazza e gli è stato impedito di esporre le proprie idee nel corso della trasmissione televisiva. I rappresentanti di ‘Annozero’, trasmissione condotta da Santoro e Travaglio, hanno acconsentito a questo allontanamento che di fatto ha comportato un’inaccettabile censura”.


”Abbiamo voluto incontrare il presidente Gasparri – prosegue – che ieri sera ha informato dell’accaduto il presidente della Rai, Petruccioli, anche per illustrargli la nostra iniziativa tesa a non pagare più il canone della Rai che impedisce la libertà e la democrazia. Avvieremo una campagna contro la Rai delle guardie rosse che ha avuto un comportamento inaccettabile e che dovrà essere immediatamente stroncata dai vertici dell’azienda”.


Accanto al leader di Azione universitaria, il presidente Gasparri: “Concordo pienamente con l’iniziativa che mi è stata proposta da Giovanni Donzelli e sosterrò – fa sapere il presidente dei senatori del Pdl – la campagna di non pagamento del canone. Questo tributo non può essere versato a una radiotelevisione pubblica che impedisce ai ragazzi di destra di parlare. La negazione della democrazia e della libertà del pluralismo deve essere sanzionata”.


Michele Santoro, da parte sua, non replica alle critiche ma precisa che da Bologna hanno preso la parola una mamma e un maestro senza alcuna connotazione politica e che i tanti studenti convenuti spontaneamente in piazza Maggiore hanno assistito ordinatamente alla trasmissione pur non potendo intervenire. ’’Fermo restando che ciascuno è libero di pensare tutto ciò che vuole della nostra puntata di ieri sera e che perciò, come di consueto, non risponderò alle critiche che ci sono state rivolte – dice Santoro in una dichiarazione pubblicata sul sito del programma – ritengo di dover fare una precisazione. Ieri sera, era stato previsto un collegamento da una scuola di Bologna per raccontare le proteste che genitori e maestri avevano organizzato nei giorni scorsi. Dopo aver ricevuto numerosi no per questioni burocratiche, la diretta si è spostata in piazza Maggiore con un set che riproduceva una classe’’.


’’Il collegamento – spiega il giornalista – si è svolto come previsto e secondo l’ordine di interventi che era stato deciso prima dell’inizio del programma. Hanno infatti parlato una mamma e un maestro, senza nessuna connotazione politica. Chi è spontaneamente arrivato a piazza Maggiore, e si parla per esempio di quasi duemila studenti manifestanti che hanno assistito ordinatamente allo svolgimento della trasmissione, non ha potuto prendere la parola’’. ’’Colgo l’occasione – conclude – per ringraziare il pubblico sempre più numeroso che segue i nostri programmi, consentendo ad una trasmissione del servizio pubblico di finanziarsi esclusivamente con i ricavi pubblicitari’’. 


Ma Gasparri rimane fermo nelle sue posizioni: ‘’Michele Santoro, come gli capita spesso, mente sapendo di mentire. Uno studente di destra è stato ieri sera allontanato dalla piazza alla presenza di persone che collaborano con la sua trasmissione’’.


’’Questa è la verità dei fatti – scrive l’ex ministro – che mi è stata confermata da Claudio Petruccioli, presidente della Rai, che ieri sera ho informato dell’accaduto e che successivamente mi ha richiamato confermando questa mia versione dei fatti. Le telefonate con Claudio Petruccioli sono avvenute tramite la Batteria del Viminale e quindi ve ne è sicuramente traccia. Santoro dice bugie. Dò atto a Petruccioli di aver detto la verità e sono certo di interventi riparatori. In mancanza dei quali la campagna per il non pagamento del canone dovrà essere fortemente sostenuta in tutta Italia’’.


 


Fonte il Resto del Carlino