Crisi del comparto Nocciole. Perché?

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RISCHIO DEL COMPARTO “NOCCIOLE” . I PREZZI IN CADUTA LIBERA ED INSTABILITA’ DEL MERCATO






di Raffaele Pirozzi








Sempre più a rischio le nocciole “made in Italy”. I prezzi sul campo sono in caduta libera e il mercato mostra una preoccupante instabilità. In alcune aree vi è addirittura una anomala stasi della domanda. E su tutto incombe minacciosa l’incertezza sulle prossime importazioni turche che potrebbero crescere eccessivamente se non partiranno, come è avvenuto negli anni scorsi, interventi statali di contenimento da parte del governo di Ankara. L’esame della situazione è alquanto critica e può avere riflessi pesantemente negativi per i produttori agricoli che sono già alle prese con crescenti costi di gestione aziendale.
La noccicoltura, del resto, è molto importante per il nostro Paese che è, dopo la Turchia, il secondo produttore mondiale di nocciole (il 14 per cento del mercato globale e l’81 per cento di quello europeo).
Occorrono controlli sanitari maggiori e più rigorosi alle frontiere sulle partite di nocciole provenienti dalla Turchia che spesso contengono pesticidi superiori ai livelli massimi consentiti in Europa.
Vi è bisogno di una vigilanza più penetrante affinché in sede comunitaria non passi la proposta turca di aumentare i livelli massimi di fitosanitari oggi consentiti sulla frutta in guscio.
Per le nocciole, inoltre, come è avvenuto recentemente per l’olio d’oliva, è indispensabile lavorare per una chiara indicazione dell’origine della materia prima nel prodotto trasformato, se non si vuole chiudere definitivamente questo importante comparto agricolo italiano.






Napoli, 24/10/08