UCCISE UN CAMERIERE DI ATRANI, CONDANNATO

0

Condannato a 23 anni per omicidio volontario, senza aggravanti: è la sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Padova nei confronti del clandestino tunisino Al Samir, 24 anni, accusato d’aver ammazzato a bastonate Francesco Sarno, 45 anni, originario di Atrani, in Costiera Amalfitana, comune fra Amalfi e Ravello, di professione cameriere a Lignano. Gli è stata inflitta la stessa pena sollecitata in requisitoria dal pm Paola De Franceschi.
• Gli avvocati Anna Maria Marin e Daniela Papalia avevano invece chiesto l’assoluzione del loro assistito per non aver commesso il fatto oppure, in via subordinata, che il reato venisse riqualificato in omicidio preter-intenzionale. La tragedia avvenne la sera del 24 ottobre 2006, quando Samir arrivò a Padova in compagnia di un amico per comprare cocaina. Dapprima andarono in via Anelli ma poi, non trovando merce disponibile, si recarono sul Lungargine del Piovego, altra zona battuta dallo spaccio dove si verificò la fatale aggressione. Samir venne subito riconosciuto fra 4 mila foto che la polizia aveva mostrato a un testimone all’indomani dell’aggressione. Francesco Sarno morì all’ospedale di Padova dopo una lunga agonia, il 10 dicembre 2006.
• Le condizioni di Sarno, originario di Atrani, ma domiciliato a Lignano, erano apparse subito gravi dopo l’aggressione.
• Il decesso sopraggiunse per complicanze conseguenti allo stato di coma per trauma cranico e cerebrale nel quale l’uomo era caduto dopo l’aggressione.
Secondo la ricostruzione della polizia, a compiere l’aggressione erano stati tre extracomunitari.
• I tre impugnarono una mazza e i due avevano in un primo momento cercato di difendersi con calci e pugni