VIETRI SUL MARE SCIOLTO CONSIGLIO COMUNALE

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Si è sciolto il Consiglio Comunale di Vietri sul mare in Costiera Amalfitana. Nove consiglieri comunali del centro della Costa d’ Amalfi hanno presentato le loro dimissioni dal notaio, dopo anni di fibrillazione e di cambi di giunte a pochi mesi dalle elezioni, che si terranno nella primavera del 2009, l’amministrazione Giannella cade .  In questo momento è stato comunicato al Prefetto di Salerno che il consiglio comunale è stato sciolto


Si comunica che ai sensi e per gli effetti dell’art. 241 del Decreto Legislativo 267/00 si è sciolto il Consiglio comunale di Vietri sul Mare a seguito delle intervenute irrevocabili dimissioni dalla carica di consigliere comunale dei consiglieri: Gagliardo Ovidio, Alfano Vincenzo, Borrelli Antonio, Civale Marcello, Pellegrino Gerardo, Grillo Francesco, Cogliani Raffaele Marino, Cardamone Vincenzo, Raimondi Luigi.


La dichiarazione di dimissioni contestuali è avvenuta presso lo Studio notarile della dott.ssa Giulia Barbarito di Salerno ed è stata consegnata al protocollo generale dell’Ente dal consigliere comunale Marcello Civale su delega dei sottoscrittori.


La comunicazione dell’intervenuto scioglimento del Consiglio comunale è stata tempestivamente trasmessa al Prefetto di Salerno per i consequenziali provvedimenti.


 

Una condanna senza appello per il sindaco Giannella, resa ancora più amara perchè tra i firmatari dello scioglimento, compare il presidente del consiglio comunale Vincenzo Alfano e quell’Ovidio Gagliardo che, dal 2004 e fino a tre mesi fa, ha retto la carica di suo vicesindaco. Ed è soprattutto contro Gagliardo che si sfoga l’amarezza di Giannella, appena saputo di essere stato definitivamente defenestrato. «Mi chiedo con chi ho avuto mai a che fare in questi anni. Posso comprendere che politicamente non si vada d’accordo, ma un simile comportamento da chi ha lavorato insieme non me lo sarei mai aspettato». Parole durissime che l’ex sindaco ha ricalcato ieri mattina durante il suo discorso di addio agli impiegati. «Da parte mia sento di non rimproverarmi nulla, ho fatto del mio meglio senza mettermi nulla in tasca, ma anzi rimettendoci». Lo scioglimento tante volte paventato (come nel settembre del 2005 o il 30 giugno di quest’anno, quando il sindaco aveva rassegnato le dimissioni poi ritirate a seguito dell’ennesimo accordo), è stato decretato in un momento strategico in vista delle elezioni amministrative del 2009. • «Avevo deciso di dimettermi perchè non ero più in appoggio a questa maggioranza – afferma l’ormai ex consigliere Luigi Raimondi – Avevo chiesto che fossero raggiunti determinati obiettivi prefissati dal consiglio comunale, ma in ogni caso non sono mai stati raggiunti». Gli fa eco Gerardo Pellegrino che aggiunge: «Non c’erano i presupposti per andare avanti, senza alcun rancore avevo sottolineato al sindaco che finchè avesse avuto i numeri poteva andare avanti, ma ora quel presupposto era caduto». • Rincara la dose Antonio Borrelli: «Ho sottoscritto tre mozioni di sfiducia, compito della minoranza è bacchettare la maggioranza quando non ha alcun progetto concreto per il futuro, sono contento che il sindaco sia stato defenestrato». Nei prossimi giorni è attesa la nomina da parte del Prefetto del commissario che reggerá le sorti di Vietri nei prossimi mesi fino alle elezioni di primavera alle quali Giannella ha giá annunciato che parteciperá.