SALERNO ARCHITETTI PREMIATI A MADRID

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SALERNO — Premiato a Madrid, nell’ambito dell’Holcim European Award 2008, il team dei giovani architetti salernitani dello studio Centola & Associati. Per i quattro progettisti, che hanno ricevuto il riconoscimento dal professor Harry Gugger dell’Università di Losanna, è la definitiva affermazione in ambito internazionale.
Il gruppo diretto dal Luigi Centola, un under 40, è composto da Francesco Rizzo, Gabriele Sorrentino e Domenico Manzione: tutti professionisti che non superano i 30 anni. Il premio è stato assegnato per il piano strategico «Scarcoasts per la riqualificazione dei siti inquinati costieri del Mezzogiorno». I progettisti salernitani, già premiati nel 2005 a Ginevra per il recupero della Valle dei Mulini di Amalfi , progettisti anche per Minori in Costiera Amalfitana, quest’anno hanno presentato a Madrid un Masterplan per «Napoli Est, ridisegno del fiume e del corridoio ecologico del Sebeto». «Nel nostro masteplan — spiega Centola — abbiamo approfondito un’idea che già avevano esposto per grandi linee a Napoli. Noi sosteniamo un’architettura che ha come finalità il miglioramento della qualità della vita e il risanamento dal degrado di molte aree della nostra regione. Questa, secondo la nostra filosofia di ideazione dei progetti, è la priorità assoluta».
Nei cinquanta ettari che costituiscono la vecchia zona dei serbatoi di combustibili napoletani, la fascia costiera si è trasformata in un territorio negato ai cittadini. «E su questi temi — aggiunge ancora Centola — siamo intervenuti con il nostro studio nel tentativo di rivitalizzare ampie zone costiere della Campania». La commissione madrilena, infatti, ha apprezzato il programma proposto dai giovani architetti salernitani riconoscendo al disegno urbanisticoarchitettonico «un significato innovativo orientato anche da finalità sociali». Certo il Sebeto, ritenuto un tempo dagli antichi una divinità napoletana, non tornerà più nell’antico alveo, ma sicuramente il progetto del team Centola & Assiocati è una giusta proposta per risanamento di una delle aree più deteriorate della nostra regione. E per rimanere ancora nell’ambito dei giovani architetti salernitani sarà utile ricordare che a settembre scorso il gruppo Centola & Associati è stato l’unico team di tecnici ad essere invitato all’originale Biennale dell’Architettura di Venezia. E sulla scia prevalentemente ecologica è stato sviluppato il mese scorso il progetto presentato alla certosa di Padula «Bio-Vallo». «I grafici del progetto sono in esposizione permanente nell’eremo certosino — conclude Centola — e nel nostro lavoro abbiamo previsto il recupero di tutte le cave abbandonate del Vallo di Diano». Sono 600 infatti le cave abbandonate che sfigurano il paesaggio della nostra provincia secondo l’ultimo censimento.


Ugo Di Pace