SALERNO FINI CITTADINO ONORARIO DI MONTECORVINO PUGLIANO

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In pochi forse ricorderanno l’aneddoto, impresso invece molto bene nella memoria recente della gente di Montecorvino: due anni fa occorreva una voce autorevole per placare lo spirito di rivolta anti-discarica dei concittadini e perciò il sindaco aennino di Parapoti contattò disperato Gianfranco Fini perché intercedesse con il presidente della Repubblica, Napolitano. lo stesso fini si impegnò per la chiusura della discarica nei tempi previsti. Così Fini, presidente della Camera, ha oggi ricevuto la cittadinanza onoraria del comune di Montecorvino Pugliano, in provincia di Salerno.


«SUA MEDIAZIONE DECISIVA» – Il Consiglio comunale ha votato all’unanimità la delibera in segno di gratitudine per l’impegno nella chiusura della discarica di Parapoti, riaperta per l’emergenza rifiuti in Campania, e chiusa definitivamente nel 2007. Nella motivazione della concessione della cittadinanza onoraria si afferma che il presidente della Camera «ha agito attivamente, offrendo la sua decisiva opera di mediazione per la felice risoluzione della crisi con le popolazioni locali, donando alla nostra comunità e all’intera nazione un fulgido esempio di autorevolezza e credibilità delle istituzioni».


FINI: SPESSO CAMORRA DIETRO LE PROTESTE – In un breve intervento di ringraziamento Fini ha ricordato che c’era un impegno del capo dello Stato per la chiusura dopo un mese di attività della discarica ed ha affermato di essere intervenuto solo per il rispetto dell’impegno assunto. «Spesso le proteste sono state causa o elemento determinante di illegalità – ha detto Fini – ed è compito delle istituzioni evitare che vi siano presenze motivate da interessi che nulla hanno a che vedere con la qualità della vita». «È stato dimostrato – ha aggiunto Fini – in alcuni casi, che dietro le proteste c’era la presenza camorristica, c’erano intrecci di interessi o istituzioni poco attente. Le istituzioni – ha concluso il presidente della Camera – devono intervenire prima che si generi la protesta».