Tuttonapoli.net – Criscito: "Sogno il Napoli, lotto per il Grifone

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Intervista esclusiva della redazione di Tutto Napoli.net al nazionale italiano Under 21 Mimmo Criscito, fresco avversario azzurro che dal ritiro di Castelfidardo in provincia di Ancona ha rilasciato al nostro quotidiano importanti dichiarazioni sul suo futuro e sul calcio italiano.


La scorsa settimana sei stato tra i protagonisti della sfida Genoa-Napoli, vivendo la partita dal rettangolo di gioco che impressione ti ha fatto la squadra azzurra?

“La squadra azzurra mi ha destato un’ottima impressione, sono rimasto stupito dalla sua forza e dalla sua compattezza, abbiamo affrontato una squadra consapevole dei propri mezzi tecnici che nonostante fosse sotto di due reti non si è avvilita anzi è riuscita a trovare nelle fasi finali del match forza fisica e voglia di vincere, peculiarità da grande squadra. Fino a questo momento è la formazione che più ci ha messo in difficoltà, a livello di gioco credo si siano espressi meglio di Roma e Milan, cercano sempre di giocare palla e non sprecare nessuna occasione”.


A 48 ore dalla sfida di Marassi il tecnico partenopeo Reja decideva di sostituire nel tempio del Da Luz di Lisbona il “Pocho” Lavezzi, reo di non aver rispettato le direttive tattiche del tecnico goriziano, che avversario ti sei trovato di fronte?

“L’attaccante argentino era indemoniato, a parte il gol fulmineo lottava su tutti i palloni, aveva tanta rabbia dentro sè, ha sfoggiato una prestazione perfetta, insieme a Totti ed Ibrahimovic è il giocatore con il quale ho trovato più difficoltà. Lavezzi è il classico giocatore che devi fermare subito altrimenti ti fa male, non bisogna assolutamente farlo girare e partire in velocità altrimenti è letale e devastante. Oltre a lui però mi ha impressionato anche Denis, forse si parla pochissimo di questo attaccante, anche a Genova ha disputato una grande prestazione, fisicamente è possente, tecnicamente è dotato e riesce anche a proteggere molto bene il pallone, veramente un ottimo acquisto per il Napoli, stravedo per il “Tanque”.


Mettendo da parte le sviste arbitrali e i vostri meriti quanto hanno influito le due prodezze di Rubinho sul risultato finale?

“Tantissimo, soprattutto sull’episodio al 90′ su Denis, ha compiuto un autentico miracolo, il portiere brasiliano ha nel suo repertorio simili prodezze, è migliorato tantissimo negli ultimi anni, in B era la riserva di Barasso poi con prestazioni ad alto livello si è ritagliato sempre di più un ruolo da protagonista nella squadra genoana, è uno dei nostri pilastri e certamente tra i migliori portieri del campionato italiano”.


Il figliol prodigo Milito è stato al centro delle voci di mercato in casa azzurra, quanto è diventato importante questo giocatore per i vostri schemi?

“Milito è straordinario, sicuramente per il nostro modo di giocare risulta essere fondamentale poichè ci assicura profondità e una quantità industriale di gol, nel nostro scacchiere tattico è troppo importante. I complimenti vanno fatti alla dirigenza rossoblu che negli ultimissimi momenti di calciomercato ha piazzato questo grandissimo colpo che ci ha permesso di compiere ulteriormente un’enorme salto d qualità, è stata la classica ciliegina sulla torta”.


Domanda retorica ma sempre di grande attualità, sei mai stato sul punto di vestire la maglia del Napoli?

“Mai, leggevo stupito le pagine dei quotidiani nel mese di Giugno, in varie circostanze mi hanno accostato alla società partenopea, ma nè io e tantomeno il procuratore ricevemmo qualche chiamata in tal senso, di certo l’idea non mi infastidisce anzi mi riempie d’orgoglio poichè ritengo che il Napoli stia tornando agli antichi fasti dell’epoca d’oro, con una società alle spalle seria, competente e facoltosa, mai dire mai nel calcio, ma al momento preferisco dare il massimo per il Genoa, per centrare l’obiettivo Europa e perchè no puntare all’azzurro della nazionale maggiore”.


Parlando proprio di nazionale maggiore, quanto sei rimasto stupito dalla convocazione di Fabiano Santacroce per gli impegni contro Bulgaria e Montenegro?

“Non tanto stupito, sapevo che prima o poi sarebbe arrivata per Fabiano questa convocazione, anzi proprio la domenica stessa che ci trovammo avversari in Liguria scherzando gli dissi di farsi trovare pronto poichè nel pomeriggio Lippi lo avrebbe convocato, credo di essere stato veggente in questa situazione, Santacroce è uno dei talenti più promettenti del calcio italiano, da buon amico gli auguro il meglio”.


Per quale motivo la spedizione azzurra ha fallito l’appuntamento olimpico di Pechino?

“Non saprei darvi un motivo valido, avevamo una squadra strepitosa, ci sono partite che nascono male e finiscono peggio, vivremo con il rammarico di aver sciupato una grande occasiona per conquistare almeno una medaglia, avevamo i mezzi e le qualità per arrivare in fondo alla manifestazione a cinque cerchi”.


Tra Giovinco e Giuseppe Rossi chi preferisci?

“Sono due grandissimi giocatori, due campioni dotati da madre natura di tecnica sopraffina, Seba è più giocoliere mentre Rossi è più concreto sotto porta, li preferisco entrambi, farebbero la fortuna di qualsiasi squadra”.


Da ex bianconero e da buon napoletano che partita credi sarà Napoli-Juventus di sabato prossimo?

“Partita imprevedibile, la Juventus è reduce da 3 pareggie ed una sconfitta e certamente verrà in Campania per fare risultato, ma il Napoli è abituato ad esaltarsi in questo genere di partite, sarà certametne una partita ad alto tasso tecnico e spettacolare”.