DEFICIT SANITA´, MONTEMARANO IN COMMISSIONE. NON VI SARANNO TAGLI

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Napoli. ”Non ci saranno tagli di ospedali e di posti letto, ma la razionalizzazione, la riconversione e la riorganizzazione della sistema sanitario in Campania al fine di elevare il livello qualitativo delle prestazioni, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie”.


E’ quanto ha ribadito l’assessore alla sanità della Regione Campania, Angelo Montamarano, stamani in Commissione regionale Sanità e Sicurezza Sociale, presieduta da Angelo Giusto, nominato ieri dalla Giunta regionale tra i componenti del gruppo di lavoro chiamato a condurre il piano di rientro del debito della sanita’.


Nella seduta odierna, Montemarano ha anticipato gli argomenti che sottoporra’, domani, al Ministero dell’Economia, a Roma,  in relazione allo stato del piano di rientro e alle linee guida del piano ospedaliero che dovra’ essere approvato dal Consiglio regionale della Campania.


”Come già illustrato dal Presidente Bassolino, la Regione, nel primo semestre del 2008, è al di sotto dello sforamento programmato di 38 milioni di euro – ha spiegato Montemarano -, un risultato che riteniamo cautamente positivo e che qualche giorno fa è stato evidenziato anche dal Sottosegretario al welfare Ferruccio Fazio”.


Per quanto riguarda gli indirizzi di massima della pianificazione sanitaria ”che dovranno essere definiti congiuntamente dalla Giunta, dalla Commissione e dal Consiglio – ha precisato Montemarano – ci siamo ispirati alla organizzazione di tipo aziendale, con il passaggio da otto a undici aziende ospedaliere di alta specializzazione ovvero di terzo livello,  venti ospedali di secondo livello, che dovranno servire le esigenze territoriali, e tredici di primo livello che avranno la funzione di ospedali di comunità, coniugando servizi sanitari e sociali”.


Sullo stesso tema è intervenuto il presidente della V Commissione Angelo Giusto, che ha tenuto a precisare: ”trovo positiva la decisione della Giunta regionale di rendere collegiali le scelte in materia di sanità e di allargare la base di responsabilità a un gruppo di lavoro. Infatti, non è pensabile che in un momento tanto delicato per la sanità campana l’intero peso delle scelte e delle responsabilità ricada su una sola persona”.


L’esponente di Sinistra Democratica ha, poi, sottolineato che ”non ci saranno tagli e riduzioni di posti letto, bensì una riorganizzazione del settore alla luce delle tecnologie che avanzano e della necessità di dare una nuova formula alla organizzazione ospedaliera che sia più aderente alle reali esigenze del territorio”.


Giusto ha, dunque, invitato l’assessore Montemarano a rendere partecipe il Consiglio regionale delle decisioni che verranno assunte domani a Roma e di tutte quelle che riguarderanno il rientro dal debito sanitario e ha auspicato la più ampia partecipazione costruttiva di tutte le forze politiche alla definizione del piano ospedaliero regionale ”in quanto – ha sottolineato Giusto – il diritto alla salute e alla vita non può essere oggetto di strumentalizzazioni politiche e del becero principio del ‘tanto peggio tanto meglio’, ma necessita del più ampio coinvolgimento del Consiglio regionale”.


Il Presidente del Gruppo di An in Consiglio Regionale Enzo Rivellini, componente della commissione Sanità, ha così commentato: «Montemarano è stato, come al solito, evasivo. Comunque sono emersi i seguenti dati significativi:


1)      L’assessore afferma che ci sono state almeno 20 riunioni del CTP (Comitato Tecnico Provinciale) che ha elaborato questo piano concordato coi tecnici del Ministero. Si spera che ciò possa evitare il commissariamento e comunque non sono atti formali della giunta. Cosa ne pensano di tutto ciò i membri del CTP che si sono lamentati in passato di essere stati poco ascoltati e poco convocati ?;


2)      Il Piano prevede la riduzione dei posti-letto nei reparti con una occupazione inferiore al 75%, con una media equa fra pubblico e privato del 3% nella misura di 500 nel pubblico e 250 nel privato;


3)      Si punta all’accorpamento delle divisioni equipollenti in una sola struttura complessa;


4)      Si punta alla trasformazione degli ospedali che effettuano meno di 400 parti all’anno e dei pronto soccorso;


5)      Gli ospedali provinciali di rilievo nazionale passeranno da otto ad undici (3 a Salerno), venti ospedali di fascia intermedia, 13 di fascia inferiore;


6)      Si vuole la trasformazione di alcuni ospedali in specialistici come il CTO e quello di Sant’Angelo dei Lombardi che diverranno “Orto-neuro riabilitativi”;


7)      Si prevede la chiusura (Montemarano parla di Ospedali di Comunità, invece si tratta di chiusura) di 4 strutture (Teano, S. Bartolomeo in Galdo, Bisaccia, ospedale da Procida di Salerno);


8)      Cambiamento del regime privatistico dei contratti dei Direttori Generali in modo da rendere possibile il licenziamento immediato degli stessi qualora non raggiungono gli obiettivi.


Ho avuto uno scontro molto forte con l’assessore oltre che con il “commissario” Giusto (tra l’altro sono stato criticato per aver indovinato con 7-15 giorni di anticipo i nomi dello stesso Giusto e dell’assessore D’Antonio quali nuovi tutor).


Lo scontro c’è stato sui conti della sanità che sono “taroccati” ed a dimostrazione di ciò ho consegnato a Montemarano la nota ufficiale pervenuta ai componenti della commissione dall’assessore D’Antonio, dove si segnala uno sforamento di 157 milioni di euro riferito ai conti del primo semestre di giugno 2008. Il clima, a questo punto, si è fatto incandescente perché Montemarano prima ha cercato di dire che i dati erano riferiti solo al personale e, dopo essere stato messo alle strette con la visione del documento che segnala a chiare lettere lo sforamento complessivo con tanto di conteggio Asl per Asl (documento allegato), ha dichiarato che vi è solo uno sbilanciamento di 38 milioni di euro e che D’Antonio non sa fare i conti !


Ho chiesto sia a Montemarano che al “commissario” Giusto quali funzioni e quali autorità avranno i 2 team di affiancamento all’assessore alla Sanità (a tal proposito ho definito, scherzando, Montemarano l’assessore a cui è stato riconosciuto come prevede la legge 104 l’accompagnamento…).


Credo che Giusto, persona che stimo, non debba farsi usare in una operazione di facciata che servirà forse al tentativo di evitare domani il commissariamento da parte del governo Berlusconi a cui sarà detto che è inutile procedere in tal senso, visto che in Regione si è già proceduto con un commissariamento interno.


Giusto si è impegnato affinché la V commissione ed il Consiglio siano posti nella centralità della discussione ed anche le ipotesi di variazione del Piano Ospedaliero (come prevede l’articolo 1 comma 3) saranno discusse dal Consiglio Regionale senza la procedura del silenzio-assenso.


L’audizione si è conclusa con una ulteriore polemica con l’assessore “commissariato” per i tempi di realizzazione dell’Ospedale del Mare, vista la nuova notizia di stampa che parla di slittamento al 2011 ! Montemarano ha confermato che prevede per la fine del 2009 la consegna dell’opera ed ha negato, non so con quale faccia tosta, che tale data è in ritardo di circa un anno e mezzo due anni rispetto alle sue previsioni. Non tema Montemarano: gli invierò copia delle sue dichiarazioni che annunciavano l’apertura del nuovo nosocomio dell’area est di Napoli per l’inizio del 2008 !».