Gagliano, legge regionale sul riordino delle Comunità Montane totalmente inadeguata

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Salve molte Comunità Montane di mare, recuperate in parte l’ Amalfitana, la Sorrentina che si accorpano nella comunità montana Monti Lattari di cui i comuni che ne faranno parte sono : Agerola (NA); Casola di Napoli (NA) Corbara (SA); Lettere (NA), Pimonte (NA) Sant’Egidio del Monte Albino (SA); Scala (SA), Tramonti (NA) territorio coincidente con parte del Parco dei Monti Lattari


 e salve  alcune del Cilento, interviene Gagliano…..


 


 


Gagliano: legge regionale sul riordino delle Comunità Montane totalmente inadeguata


 


In merito all’approvazione della nuova legge di disciplina delle Comunità Montane, è intervenuto il Consigliere Regionale Salvatore Gagliano, Presidente della Commissione Statuto, che ha dichiarato: “Ancora una volta devo denunciare l’irresponsabilità della maggioranza alla Regione Campania, che ha inteso discutere, l’ultimo giorno utile previsto dalla legge, il riordino delle Comunità Montane, così come stabilito dall’ultima finanziaria, approvata dal centrosinistra. Non si comprende del perché, pur avendo avuto a disposizione tutto il mese di settembre per legiferare, si è pensato bene di sprecare il tempo in inutili sedute di Consiglio Regionale, che non hanno prodotto nulla. Il Centrodestra ha da sempre stabilito che le Comunità Montane sono degli enti quasi del tutto inutili e privi di competenze.


Anche nell’approvazione di questa legge il Governo Regionale non ha avuto remore nel mettere in campo la solita politica clientelare, che nulla da al territorio. Ed in tutto questo restano penalizzati comuni interclusi, e mi riferisco in particolare ad Alfano Giungano e Pertosa, a beneficio di altre realtà, vicine a notabili di centrosinistra, che bene avrebbero fatto a non includere negli enti montani salvati.


Dispiace molto che i Consiglieri Regionali di centrosinistra, eletti nella provincia di Salerno, al momento del voto non abbiano sostenuto i nostri emendamenti, che andavano nella direzione dei comuni interclusi, che pure erano stati tenuti in considerazione dalla finanziaria approvata dal Governo Prodi.


Ed è quanto mai originale l’ultimo emendamento approvato sul filo di lana delle h. 24.00, che stabilisce una sola rappresentanza per ogni comune, mortificando, di fatto, le opposizioni e la democrazia, demandando alle singole assemblee delle Comunità Montane la possibilità di prevedere la rappresentanza delle minoranze, ma a condizione che l’espressione della maggioranza abbia un valore doppio rispetto alle indicazioni delle opposizioni. Una chiara dimostrazione di arroganza e prepotenza politica attraverso l’approvazione di una normativa fatta su misura per tutelare le amministrazioni che ancora per poco saranno nelle loro mani.


Nel ricordare l’ultimo emendamento approvato, a parere dello scrivente totalmente illegittimo, mi auguro che il Governo Nazionale di centrodestra cancelli totalmente l’esistenza delle Comunità Montane, che, anche in virtù della cervellotica legge regionale e delle competenze, appena approvate, sempre minori,  conferma ancora di più l’inutilità delle stesse, che portano solo sperpero di denaro pubblico in un momento in cui bisogna risparmiare”.