COSTIERA AMALFITANA ADDIO ALLA COMUNITA´ MONTANA CAMBIA IL POTERE

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Con l’ approvazione della nuova legge di riordino delle Comunità Montane scompare quasi del tutto la Comunità Montana Penisola Amalfitana, di fatto accorpata a quella sorrentina con la nascita della Comunità dei Monti Lattari. Viene rivoluzionata la storia politica e socio-economica della Costiera Amalfitana dove, più della Penisola Sorrentina, la Comunità Montana ha inciso in maniera determinante negli equilibri politici sul territorio dovuti anche alla gestione di una grande fetta di finanziamenti . Sparisce Furore che ha espresso con Raffaele Ferraioli, per un ventennio, in continuazione con la precedente di Donato Cufari, una Presidenza inattaccabile dalla quale ha gestito la vita politica e socio-economica di tutto il territorio, al centro di polemiche e inchieste, ultima quella del Furore Inn dalla quale è uscito assolto dai reati più gravi con prescrizione per altri minori quali quelli urbanistici, mentre rimane ancora in sospeso quella sui Patti Territoriali. Rimane l’incapacità politica della classe dirigente della costiera amalfitana a riuscire a cambiare le cose con le sue forze, se volevano cambiarle. Ferraioli è rimasto in sella scalzato solo da una legge nazionale, l’incapacità politica, il saltaquaglismo e il leopardismo della classe dirigente della Divina è evidente. Ora bisogna far i conti con il dopo, la Divina è costretta a rimodularsi, orfana di Ferraioli. La Comunità Montana era diventata l’ente sovracomunale del territorio che, senza le distorsioni che ci sono state, e le distrazioni dai ruoli istituzionali che doveva avere e non ha avuto, servirebbe. Ma i presupposti di un miglioramento non si vedono neanche lontanamente all’orizzonte. L’auspicio sarebbe l’unione dei comuni, comuni che ora si scannano fra di loro e al loro interno (vedi Minori e Ravello dove le guerre intestine portano danni a tutta la loro stessa comunità), incapaci neache di sinergie sulla programmazione turistica o di trovare l’accordo neanche sulla lunghezza degli autobus. Scompaiono Amalfi, Positano, Praiano,Atrani, Conca dei Marini, Minori, Maiori, Cetara, Vietri sul mare, tutti i marini, come Sorrento, Vico Equense, Massalubrense per la Penisola Sorrentina dall’altra parte, sono stati esclusi nonostante la strenua resistenza del presidente Giuseppe Guida che ha difeso fino all’ultimo il suo ente. Dalla fusione dei residui delle due comunità montane, quella della costiera amalfitana e della penisola sorrentina è nata la Comunità Montana dei Monti Lattari, con comuni che già avrebbero un ente comprensoriale, quale il Parco dei Monti Lattari, con Agerola (NA); Casola di Napoli (NA) Corbara (SA); Lettere (NA), Pimonte (NA) Sant’Egidio del Monte Albino (SA); Scala (SA), Tramonti (NA). Situazioni analoghe si sono verificate nel Cilento in provincia di Salerno e in tutta la Campania con la sopravvivenza di scampoli delle Comunità Montane. La legge regionale della Campania approvata martedì riduce il numero delle comunitá montane da 27 a 21. I comuni passano dai 365 attuali a 271, di cui 174 totalmente montani, 89 parzialmente montani e solo 8 non montani rispetto ai 70 attuali. Sono esclusi, indipendentemente dalla classificazione, i comuni costieri e quelli con popolazione superiore ai ventimila abitanti. • • Scremato sensibilmente anche il numero dei componenti degli organismi di gestione (da 1.208 a 263 consiglieri, da 223 a 54 assessori, da 27 a 21 i presidenti), con un risparmio stimato, per i conti pubblici, di 3,76 milioni di euro. Ma non bastano. “Abbiamo assistito all’ennesima farsa in Consiglio Regionale, dove il centrosinistra ha approvato l’ennesima legge tenendo conto più delle clientele che non delle realtà territoriali – dice Salvatore Gagliano -. Fortunatamente il tentativo di recuperare alcuni paesi della Costiera, che non rientravano nei parametri della legge approvata in finanziaria dal Governo Prodi, è stato scongiurato. Finalmente finisce lo sperpero di denaro pubblico, che sinora è avvenuto nella Comunità Montana Penisola Amalfitana, dove negli ultimi anni si ¨è battuto il record degli assessori, ben 12, per garantire la spartizione del potere, funzionale al manuale Cencelli. Mi auguro che il Governo Nazionale di centrodestra cancelli per intero le Comunit¨¤ Montane che sono spogliate di qualsiasi competenza e che, in un momento di tale difficoltà economica, sono solo motivo di sperpero di denaro pubblico. Sono certo che la Costa d’ Amalfi potrà utilizzare in modo migliore le risorse come mai adeguatamente è stata capace di impiegare la Comunità Montana, che negli ultimi anni non ha mai inciso favorevolmente sul territorio: in nessun momento ha saputo creare occupazione, ma solo elargire denaro pubblico per una politica clientelare, i cui benefici sono andati ai singoli e mai, di certo, ai territori.”

Michele Cinque