Imprenditori meridionali di successo: gli armatori sorrentini

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Il rilievo nazionale e internazionale che continuano ad avere gli ambienti della costiera sorrentina nelle attività marittime discende da una lunga tradizione, almeno di tre secoli, che ha profondamente segnato la società e il territorio. Oggigiorno, se le società di navigazione – tranne la Mediterranean Shipping Company (MSC) – hanno le loro sedi fuori dalla penisola, il personale di bordo, invece, specialmente ufficiali di coperta e di macchina, continuano a essere in gran parte di provenienza sorrentina; ciò grazie al prestigio di un’istituzione educativa come l’antico istituto nautico e, soprattutto, grazie ad una radicata cultura del mare che continua a operare attraverso le migliaia di persone che hanno navigato e continuano a farlo. Oggi, più che mai, il nerbo di molte professioni, collegate alla navigazione e al commercio marittimo, proviene dagli antichi casati di armatori-capitani, che a centinaia tra Settecento e Ottocento vararono e fecero navigare una flotta d’altura seconda, in Italia, solo a quella ligure. Ingegneri navali e assicuratori, agenti e broker marittimi, ufficiali della Marina Militare, piloti di porti e ufficiali delle capitanerie, dirigenti di scali marittimi, armatori e amministratori di società, commissari di armamento e commissari di bordo, docenti nelle università navali e degli istituti nautici e i tanti addetti al settore crocieristico in costante sviluppo. Esse affondano le loro radici, nella secolare esperienza marinara tramandata per generazioni all’interno dei gruppi familiari nei palazzi con i portali di pietra, edificati dai loro avi grazie ai proventi della navigazione. La mostra vuole contribuire a restituire alla memoria delle donne e degli uomini di oggi la consapevolezza del ruolo che hanno avuto ed hanno tuttora le attività legate al mare e alla navigazione. Che questa consapevolezza e questa memoria non siano del tutto scomparse lo testimoniano le tante famiglie di eredi dei casati armatoriali e marittimi, che hanno messo a disposizione documenti, foto, quadri, oggetti e soprattutto ricordi, gelosamente custoditi nelle loro case e tramandati di generazione in generazione. Ad esse principalmente deve andare il ringraziamento, se oggi è possibile cominciare a recuperare un corretto e fecondo rapporto tra passato e presente. Ripercorrendo idealmente la Rosa dei Venti, l’esposizione si sviluppa attraverso quattro temi: Navi, Uomini, Vita di bordo, Vita a terra. Ogni quadrante è illustrato da sei pannelli documentari in cui si propone un itinerario variegato e complesso nella storia della marineria velica della Penisola Sorrentina. Tale articolazione tematica favorisce una lettura incrociata tra i documenti esposti, nonché uno sguardo d’insieme che permette di cogliere continuità e discontinuità in un fenomeno plurisecolare della cultura locale. In questo modo allo spettatore viene proposta una vera e propria navigazione a vista attraverso l’iconografia e i documenti che testimoniano una rete economica e culturale di ampiezza mondiale. Progetto e realizzazione: Vincenzo Astarita Giovanni Gugg Carmela Iaccarino Riccardo Iaccarino Gioacchino Longobardo Massimo Maresca Nello Pane Biagio Passaro La realizzazione della mostra è stata possibile grazie alla disponibilità dei discendenti dei più antichi e famosi casati armatoriali della Costiera.