Vico Equense: Esposto alla Procura della Repubblica per via Antignano.

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Vico Equense: Scandalo con fondi pubblici.


di Vincenzo Maresca.


Vico Equense. Scandalosa gestione dei fondi pubblici con tanto di esposto alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, compagnia dei carabinieri di Sorrento, soprintendenza di Napoli e Provincia. A puntare l’indice accusatore sull’amministrazione comunale di Vico Equense sono gli ambientalisti del wwf sezione penisola sorrentina che denunciano l’ennesimo scempio ambientale perpetrato con l’utilizzo dei fondi por della Regione Campania. Protagonista della vicenda è via Antignano che collega il borgo di Patierno a quello di Antignano dove i lavori di riqualificazione ultimamente messi in opera dal Comune avrebbero provocato l’allargamento del preesistente tracciato ed il riversamento di tonnellate di materiale provenienti dai lavori di scavo e sbancamento lungo le sponde e nello stesso alveo del rivo Antignano, occludendolo parzialmente e determinando condizioni di rischio idrogeologico in occasione di fenomeni meteorologici. La particolare vicenda si collega all’antico tracciato Preazzano-Monte Comune dove, analogamente, con l’utilizzo di fondi della Regione Campania il Comune di Vico Equense ha provveduto ad alterare lo stato dei luoghi con lo sbancamento di enormi quantità di roccia calcarea ed alla eliminazione di numerose specie di orchidee preesistenti da secoli del genere Anacamptis, Cephalantera, Dactylorbiza, Ophris, Orchis, Serapias. Nonostante il disastro ambientale, così come viene definito dal wwf, con l’alterazione di ambiente ed ecosistema, l’amministrazione comunale ha festeggiato l’inaugurazione della storica modifica di via Antignano, definita tale dai progettisti, con taglio del nastro, banchetto e fuochi di artificio. Dopo Preazzano-Monte Comune, dunque, tocca a via Antignano dove con una rozzezza culturale si è distrutto un alveo naturale creato nei secoli dal naturale scorrimento delle acque, colmandolo di detriti e materiale vario; il tutto finchè la Procura della Repubblica, già informata sui fatti, non ne ordinerà il ripristino. Per il Comune, invece, via Antignano è oggi una strada larga 3 metri e lunga circa 700 metri percorribile dai mezzi di trasporto, mentre pochi mesi fa era relegata a sorta di sentiero che isolava 50 famiglie costringendo quasi 200 persone a vivere in condizioni di disagio. Promesse elettorali risalenti al 1958 avevano garantito un collegamento alla via principale per sottrarre gli abitanti del borgo ad una sorta di isolamento dal resto della città. Una promessa realizzata dopo mezzo secolo che ha sottratto gli abitanti a disagi e difficoltà come ad esempio il trasporto di infermi in sacchi o su barelle improvvisate. Gli interventi sono durati due mesi e sono stati realizzati con l’utilizzo di fondi europei nell’ambito di un progetto concepito nel 2003 dall’amministrazione comunale retta dall’allora sindaco Giuseppe Dilengite e concretizzato dall’attuale primo cittadino Gennaro Cinque. Un punto di vista non condiviso dagli ambientalisti che hanno già interessato della vicenda la procura oplontina.