COSTIERA AMALFITANA VUOLE IL PARCHEGGIO INTERRATO IL CONSIGLIO DI STATO GLI DA RAGIONE

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Consiglio di Stato (giudice amministrativo di appello) ha dato torto al Comune di Conca dei Marini retto dal sindaco Luigi Criscuoli confinante con Amalfi e Praiano in costiera amalfitana. Rimane, quindi, legittimamente in carica il commissario ad acta, l’ingegnere Basilio Cuozzo, che il presidente della Provincia, Angelo Villani ha insediato in sostituzione del Comune, risultato inadempiente. Il funzionario di Palazzo Sant’Agostino dovrà esaminare la domanda di Domenico Anastasio, dirigente medico dell’Asl, il quale intende realizzare nella sua proprietà un piccolo parcheggio privato interrato. Il ricorso in appello del Comune, al pari di quello in primo grado, é stato firmato dal sindaco Criscuoli per contestare la legittimità dell’ordinanza sospensiva che il Tar ha emesso lo scorso di luglio, confermando la nomina del commissario ad acta. I giudici romani di Palazzo Spada, come dice Sabato Leo su Il Mattino, si sono pronunziati il 26 agosto ma la motivazione del verdetto é stata solo da poco resa nota. Il Consiglio di Stato (sezione quarta) non solo ha respinto l’appello del primo cittadino, confermando, cioè, il verdetto del Tar, ma anche condannato il Comune a pagare le spese di giudizio (1.500 euro). Secondo i giudici, ad un primo e sommario esame proprio della fase cautelare, il ricorso del Comune non appare suscettibile di esito favorevole. Il Consiglio di Stato ha rilevato anche la carenza di un danno attuale derivante dal decreto di Palazzo Sant’Agostino. L’ordinanza aggiunge, poi, che «la funzione pianificatoria comunale può risultare pregiudicata dalla nomina del commissario ad acta solo allorquando quest’ultimo provveda in senso favorevole sulla domanda edilizia ed in senso contrastante con la normativa urbanistica». La Regione ha promulgato anni fa un’apposita normativa che tutela i cittadini nei confronti degli eventuali abusi di uffici e/o amministratori municipali. Quando il Comune, quindi, ritarda il rilascio della licenza edilizia (ora “permesso di costruire”) interviene, su istanza del privato, la Provincia con un commissario ad acta che si sostituisce al dirigente dell’ufficio tecnico. Le spese di onorario del commissario sono a carico dell’ente locale inadempiente.

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