ANTENNE A POSITANO, UN BANDO PER LA REGOLAMENTAZIONE

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Positano avrà una regolamentazione per la apposizione delle antenne. Dopo la battaglia di Liparlati, sostenuta da Positanonews, la testata online della Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina, con un appello a tutta la stampa e l’intervento di Metropolis Tv, si doterà di un regolamento, ma anche altri paesi dovrebbero adeguarsi, in particolare Amalfi  Al Comune di Positano c’è  un avviso pubblico per gara informale per affidamento della progettazione del piano di regolamentazione degli impianti di satzione radio base per telefonia mobile, un piano che al momento vanta solo il comune di Praiano, ma che stanno prendendo in considerazione anche Ravello, Amalfi ed altri paesi della costiera amalfitana.  Amalfi in particolare che ha la più alta percentuale di malattie legate all’inquinamento elettromagnetico come ha denunciato il Tribunale del malato e a Vettica, al di sopra dell’istituto per il turismo, ha un’antenna mostruosa. Il servizio da affidare, per un appalto di circa 25.000 euro,  prevede la progettazione del piano di localizzazione degli impianti di stazione radio base per telefonia mobile, un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da redigere sulla base di indagini fisico-radioelettriche, si spera che anche istanze della popolazione vengano accolte,  in particolare il comitato di Liparlati aveva chiesto di evitare i centri abitati per l’installazione delle antenne. Ci sarà anche uno schema di  regolamento per l’installazione degli impianti di telefonia mobile. Progettazione, installazione e messa in funzione di una rete di monitoraggio ambientale permanente. Inoltre è previsto l’aggiornamento del catasto urbano delle antenne, fornitura del supporto tecnico per la lettura, analisi e pubblicazione su web dei dati rilevati dalla rete di monitoraggio di campi elettromagnetici che verrà raccolta e fornita per la pubblicazione dei dati e la fornitura anche del supporto tecnico specialistico all’amministrazione per l’analisi e pubblicazione dei dati raccolti. Questo avverrà anche attraverso la partecipazione ad incontri pubblici. Quegli stessi incontri invocati dal comitato di Liparlati che a un certo punto, pare un vizio urbanistico, hanno fermato l’installazione delle antenne a Casa Oliviero per poi però vedersi una richiesta di installazione, sempre a Liparlati, verso la zona del cimitero, ma pur sempre al di sopra di altre abitazioni. Mentre ancora non si sa nulla della apposizione di diverse antenne il località Garitta sulla statale amalfitana in direzione Sorrento, per le quali non vi è mai stata una sollevazione popolare. Da notare che l’apposizione delle antenne è sempre avvenuta nella maniera più segreta possibile o comunque difficile da sapere, cifre enormi pagate per pochi metri quadrati dalle compagnie telefoniche che vogliono apporre antenne, antenne celate in tutti i modi, qualcuno cela le antenne addirittura dietro le croci, sono mille gli stratagemmi per non far sapere alla popolazione. E sulla Garitta nessuno ha saputo ne ha reagito, ma  Positano e Liparlati, il quartiere per certi versi più attivo ma anche più combattivo del paese,  riportarono alla ribalta regionale il problema delle antenne che ormai è diffuso in tutta la Regione Campania.