BERTOLASO TUTTI CIECHI E I CLAN INQUINAVANO

0

«Dov’erano tutti quando avvenivano gli scempi ai danni dell’ambiente? E quando file di camion sversavano indisturbati nelle discariche abusive?».
Un atto d’accusa durissimo lanciato ieri dal sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, a Napoli durante il convegno «Una nuova sobrietà per salvare la terra» promosso dalla Cei e dall’arcidiocesi partenopea, nell’ambito della terza giornata per la difesa del creato che i vescovi italiani hanno voluto celebrare proprio nella nostra città.
Al convegno hanno preso parte anche il vescovo di Ivrea, Arrigo Miglio, presidente della Commissione episcopale per il Problemi sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace; i docenti Luigi Fusco Girard e Andrea Masullo, Vincenzo Paglia, vescovo Terni e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo; Gennadios Tsambikos Zervos, Metropolita dell’Italia del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.
Invitato a tracciare le conclusioni, il sottosegretario non ha avuto peli sulla lingua: «L’inchiesta di un settimanale dall’altro ieri in edicola ha riportato all’attenzione ciò che già era noto da tempo — ha detto Bertolaso — in Campania si è sversato materiale pericoloso in discariche abusive e si sono utilizzati fino a 150-200 camion con code lunghe fino a un chilometro e mezzo. Possibile che nessuno se ne sia accorto? Forse erano tutti distratti? In una di queste discariche abusive sono stati addirittura smaltiti i resti della nave Moby Prince».
Per il sottosegretario la questione ambientale ed in particolare l’emergenza rifiuti in Campania, da quindici anni ad oggi, è un problema che «investe la responsabilità della società civile che ha subito condizionamenti, pressioni e ricatti ed è stata costretta a tacere». Critiche sono state rivolte da Bertolaso anche nei confronti di quei «parroci che hanno celebrato messa davanti a cumuli di rifiuti dimenticandosi delle processioni da camion carichi di rifiuti tossici. Facciamo finta — ha proseguito — che tutto questo appartenga a un passato che non deve più ritornare ».
Di qui l’esigenza di collaborare con lo Stato attraverso denunce e segnalazioni nei confronti di chi delinque e danneggia il nostro ambiente. «È giunto il momento che chi tifa contro questa città venga smentito, con i fatti, dimostrando che i risultati positivi si possono raggiungere. Rimbocchiamoci le maniche e avviamo un ciclo virtuoso dei rifiuti». E a proposito il sottosegretario ha spiegato che a Chiaiano i lavori per la discarica proseguono secondo la tabella di marcia così come quelli ad Acerra per il termovalorizzatore, dove «è in corso il confronto con le società interessate alla gestione dell’inceneritore. Ma la prospettiva è talmente interessante che difficilmente si verificheranno problemi». Rassicurazioni Bertolaso le ha fornite anche rispetto alle proteste di Chiaiano. «Nel quartiere — ha detto Bertolaso — la situazione è molto più tranquilla e il futuro è molto più positivo rispetto al passato».
All’incontro, però, sono intervenuti alcuni cittadini del Comitato contro la discarica che hanno protestato esponendo uno striscione con scritto: «Come si salvaguarda la natura costruendo quattro inceneritori e dieci discariche, di cui una vicina ad ospedali e case? ».
Ai manifestanti, che per domani annunciano un’ispezione autogestita alla cava, Bertolaso ha promesso un incontro in tempi brevi e si è dichiarato disponibile a dialogare con tutti. La Giornata per la difesa del creato è proseguita con una veglia ecumenica in cattedrale presieduta dal cardinale Sepe e con una rappresentazione teatrale sulla Genesi al Trianon.
Elena Scarici