TORELLO IN FESTA A RAVELLO, SI COMINCIA CON LEOPOLDO MASTELLONI

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Domenica è il giorno della festa dei fuochi nel suggestivo borgo di Torello, preceduta sabato all’inaugurazione dei lavori per il rifacimento della piazza del paese e da un concerto di Leopoldo Mastelloni con Pietra Montecorvino. Il villaggio di Torello si adagia al di sotto del centro di Ravello, che si affaccia sulla Costiera Amalfitana sul versante di Minori, raggiungibile in poco più di mezzora per una comoda scalinata. la Festa di Torello che è la festa delle luci e dei fuochi pirotecnici forse più suggestivi della Costiera che si festeggia domenica per la Vergine Addolorata. Si tiene ogni anno nella terza domenica di settembre, nella chiesa di San Michele Arcangelo, tre le chiese più antiche di Ravello, risalente all’inizio del X secolo. Nell’antica tradizione dei ravellesi era la festa che faceva da preludio alle fatiche nei terrazzamenti per l’avvio dell’annuale vendemmia. La Vergine Addolorata, con il suo vestito nero, viene portata a spalla e ancora oggi benedice case, terrazze e vicoli. E’ senz’altro una processione suggestiva da non perdere. E per chi ama i mille giochi dei fuochi pirotecnici, lo spettacolo serale non deluderà. Ai preparativi, coordinati da un comitato guidato da Mario Palumbo, prendono parte tutti gli abitanti della contrada. Ogni terrazzo accoglie un certo numero di mortai che nel giorno della festa daranno vita a speciali giochi pirotecnici che illumineranno di mille colori la Costa d’Amalfi. E’ probabilmente lo spettacolo di fuochi e luci più bello della costiera, illuminazioni vengono apposte nei contorni di ogni casa, da far apparire, vista dall’alto di Ravello, Torello come un piccolo presepe illuminato. Quest’anno la festa sarà arricchita da due eventi: uno spettacolo e l’inaugurazione della nuova piazza. Sabato 21 sera verrà inaugurata la nuova piazza di Torello, dopo i lavori di rifacimento completati in questi giorni, poi alle 21 ci sarà “Mediterraneo” uno spettacolo di musica e prosa con la partecipazione di Pietra Montecorvino e Leopoldo Mastelloni.


Michele Cinque