SALERNO, RISCHIO PIOGGIA SUL DISINNESCO DELLA BOMBA

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Le previsioni metereologiche inclementi, per domenica è prevista pioggia per lunghi tratti della giornata, potrebbero prolungare le operazioni di disinnesco della bomba inglese della seconda guerra mondiale rinvenuta in via Rafastia a Salerno che ha coinvolto tutto il salernitano dalla costiera amalfitana al Cilento. Il temporale, comunque, non farà slittare la rimozione dell’ordigno bellico da parte degli artificieri del Genio guastatori della brigata Garibaldi dell’Esercito italiano. Le operazioni prenderanno il via alle sette del mattino quando la macchina organizzativa sarà avviata e i militari raggiungeranno il cantiere. Poi, alle 8.30, tre colpi di sirena segneranno l’inizio vero e proprio del disinnesco. A questo punto il meteo potrebbe, però, giocare un ruolo determinante. Perchè la pioggia potrebbe rallentare, e di molto, le operazioni. Anche allungando quel tempo massimo di dodici ore programmato per il disinnesco. «Certo, in caso di pioggia scrosciante potrebbe essere necessario un po’ di tempo in più — precisa il viceprefetto vicario Raffaele Cannizzaro — ma noi speriamo di poter garantire il rientro a casa dei residenti della zona rossa alle 22.30 di domani sera». Nella giornata di ieri, durante la riunione del comitato di sicurezza in prefettura, è stata confermata l’area dove sarà fatta brillare la bomba: la cava del Cernicchiara. E da domenica mattina, inoltre, la zona rossa sarà ancor più presidiata dalle forze dell’ordine per evitare problemi durante le fasi di disinnesco. «Tutti gli uomini a disposizione saranno allertati — rilancia l’assessore alla Protezione Civile Augusto De Pascale — ed il servizio di assistenza sarà al massimo livello. Siamo certi che tutti proseguirà nel migliore dei modi, anche perchè l’organizzazione fino ad oggi è stata eccellente. Per questo voglio ringraziare quanti hanno operato sia nell’organizzazione dei servizi municipali che per l’allestimento e la gestione dei centri di accoglienza e di primo soccorso. Credo che questa sia stata davvero una prova importante per noi».
Intanto, la notte scorsa, una coppia di zingari è stata fermata dai carabinieri nella zona rossa. I due nomadi si aggiravano nelle strade deserte intorno a piazza Mutilati e prima di essere bloccati dalle forze dell’ordine potrebbero essersi liberati di qualche oggetto rubato. Gli zingari, un uomo di 29 anni e una donna di ventisei anni, sono stati fermati e condotti in caserma dove è stata loro verbalizzata una denuncia per inosservanza dell’ordinanza che vieta l’accesso alla zona rossa. Questa mattina, infine, è prevista una nuova riunione del comitato sicurezza per mettere a punto le ultime fasi prima del disinnesco dell’ordigno bellico in programma domani.
Felice Naddeo, Corriere del Mezzogiorno


Scelto per la rassegna stampa di Positanonews

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