COSTIERA AMALFITANA, RAITO IL BORGO CHE STA SCOMPARENDO

0

RAITO — E’ uno dei borghi più belli del mondo. Lo senti dire da sparuti turisti che arrivano fin qui a Raito su questo splendido villaggio di pescatori arroccato sulle colline di Vietri sul mare. Ma, stranamente, gli abitanti lo abbandonano. Raito, dal raggio di sole che, secondo la leggenda, colpiva la grotta dove si trova l’effige della Madonna sulla quale fu fatta costruire nel XV secolo la suggestiva chiesetta di Santa Maria delle Grazie, ha perso più del sessanta per cento della popolazione, ben 1.600 abitanti, in vent’anni. «I giovani se ne vanno e abbandonano questo posto per lavorare al nord — spiega don Mario Masullo, il giovane parroco del paese — prima erano 2.500 abitanti ora ne sono rimasti 900, c’erano sei salumerie ora ne è rimasta una, sono rimasti solo i circoli e la parrocchia a fare attività sociale, intanto i fitti sono cari e le nuove coppie sono costrette ad andarsene dal paese dove sono nate». Un appartamento con vista sul mare, di due o tre camere, può costare anche 400.000 euro. Prezzi proibitivi per i giovani che se non trovano posto nelle cooperative di Dragonea o Iaconti, dove c’è uno sviluppo urbanistico, sono costretti ad emigrare altrove. Spesso anche al Nord per cercare un lavoro che oramai da queste parti non è facile da trovare. La strada per raggiungere Raito, e Albori che dista pochi metri, dalla costa d’ Amalfi, è a dir poco meravigliosa, ci si inerpica per la collina, all’ingresso del borgo si trova il complesso di Villa Guariglia, Nel 1944, quando Salerno fu Capitale d’Italia per alcuni mesi, il Re Vittorio Emanuele III alloggió nella vicina Villa Guariglia, sita in frazione Raito, attualmente di proprietà della provincia di Salerno per lascito testamentario dell’ambasciatore d’Italia Raffaele Guariglia. La struttura che oggi ospita il Museo della Ceramica Vietrese e straordinari concerti, è uno dei posti più incantevoli della zona. Da qui, percorrendo una stradina angusta ma davvero suggestiva, con un semaforo che regola il doppio senso di circolazione, si può ammirare un panorama mozzafiato: da un lato il golfo di Salerno e tutta Marina di Vietri, dall’altro il verde dei Monti Lattari con il Monte Falerzio.
«Raito ha subito un crollo di abitanti, ma anche Albori, l’altro borgo con il quale è attaccato fisicamente, viene abbandonato dai residenti — spiega Giuseppe Riviello titolare della frequentatissima Bruschetteria — quasi tutte le abitazioni sono diventate seconde case per chi vuole un luogo di villeggiatura tranquilla ed i giovani del posto se ne vanno, Albori comunque si è ridotta a quasi la metà in venti anni e oggi sono circa 600 abitanti».
Ma questo luogo d’incanto, uno dei più belli della Costiera Amalfitana, che rischia di diventare un paesino di anziani, deve continuare a vivere per mostrare bellezze difficili da trovare altrove.
Michele Cinque