NDRANGHETA IN PENISOLA SORRENTINA, DUE REGGINI RUBAVANO AI BANCOMAT

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Ci sarebbe la mano della Ndrangheta nei furti di bancomat in Penisola Sorrentina. Due pregiudicati calabresi, uno dei quali ritenuto vicino alla “ndrangheta”, ed una donna 30 enne di Catania sono stati arrestati dai carabinieri al termine delle indagini su un furto di 50 mila euro al bancomat di un istituto di credito di Vico Equense, località della costiera sorrentina, avvenuto il 23 agosto. Domenico D´ Agostino, 45 anni, di Reggio Calabria, considerato dagli investigatori vicino alle cosche calabresi, Domenico Scappatura, 35, anch´ egli di Reggio, con precedenti per furto, e Cristina Giuffrida, 30 anni, catanese, avevano preso di mira un´ agenzia del “Monte dei Paschi di Siena” a Seiano, frazione di Vico Equense. I tre, dopo aver messo fuori uso i sistemi di allarme e di videosorveglianza, operando con la fiamma ossidrica avevano scardinato la blindatura dello sportello automatico ed avevano svuotato i cassetti metallici contenenti le banconote di grosso taglio. Per non dare nell´ occhio il terzetto aveva poi collocato una finta serratura, in modo da far apparire tutto in ordine. Solo il lunedì mattina, quindi, il direttore dell´ agenzia ha dato l´ allarme. Per spostarsi i tre utilizzavano auto a noleggio, una “Fiat Croma”, una “Mercedes Classe C” ed una “159 SW” e si confondevano tra villeggianti e turisti della costiera sorrentina. Dopo averli individuati i carabinieri della Compagnia di Sorrento li hanno attesi al momento della riconsegna delle auto. Al momento del fermo addosso a D´Agostino sono stati trovati e sequestrati 10mila euro in contanti. Sospetti anche per altri furti avvenuti in Penisola Sorrentina, fra Piano, Massa Lubrense e Vico Equense e si volevano avventurare anche in Costiera Amalfitana

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