EBOLI, PER IL 30 HAPPENING DELLE COPPIETTE NEL PARCO DELL´AMORE

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Multe contro chi fa l’amore, si è cominciato con le prostitute e con i clienti e ora si perseguitano anche le coppiette in auto. Una improvvisa reazione sessuofoba con uno spiegamento di forze dell’ordine contro chi fa sesso, come se fosse questo il problema di una società dove violenza, droga e furti la fanno da padrone a Salerno, come a Pontecagnano, nel Cilento e Costa d’ Amalfi sembra che nel salernitano siano da colpire solo chi fa sesso, una vera e propria caccia alle streghe rispetto alla quale  Eboli si ribella «Fare l’amore è il gesto più bello del mondo. I baci, le coccole, le effusioni, sono tasselli importanti e fondamentali per costruire qualcosa di magico, di unico, di irripetibile ». Ed è proprio sulla scia di queste considerazioni che nasce l’idea di organizzare, il prossimo 30 settembre, nell’area adiacente il Palasele di via Serracapilli, a Eboli, una serata d’amore, dove protagoniste assolute saranno proprio tutte quelle coppiette «sfrattate» dal «parco dell’amore», per dare seguito ad una ordinanza del sindaco Martino Melchionda. A farsi promotore di questa singolare iniziativa «disobbediente », tra gli altri, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, c’è anche il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Gerardo Rosania, ex sindaco di Eboli. «L’idea di chiamare a raccolta decine e decine di coppiette e darsi appuntamento al Palasele per una serata all’insegna dell’amore vuol essere una sorta di disobbedienza ironica, provocatoria, burlona, che nasce per difendere quell’innata esigenza per giovani e meno giovani di individuare un posto, tranquillo, sicuro e lontano da occhi indiscreti, per scambiarsi quelle effusioni che fanno parte dell’essere umano. Una disobbedienza civile – spiega Rosania – che tende anche a sminuire la portata ideologica delle scelte fatte dall’amministrazione ebolitana, bacchettona e retrograda. È una iniziativa singolare che ha già ricevuto il plauso di numerosi genitori ». Per Rosania, infatti, il dramma ebolitano è ben altro. «In un paese dove quotidianamente si verificano risse, con accoltellamenti e feriti, si spaccia in ogni angolo della città, l’intero territorio è devastato da vandali, non si può puntare il dito, come ha fatto questa amministrazione comunale, sul problema della sicurezza rappresentato da un ragazzo e da una ragazza che si appartano in auto per scambiarsi qualche effusione».
L’iniziativa provocatoria e ironica trova accoglimento in tante madri e padri di giovani ebolitani che si dicono sicuramente più tranquilli e sicuri nel sapere i propri figli magari appartati in auto al Palasele, zona posta nelle immediate vicinanze al centro cittadino, che magari a Campolongo, in pineta o in riva al mare. «Quest’inno all’amore, questa serata disobbediente, burlona e ironica – ha ribadito Rosania – sereve anche per svegliare le coscienze di tanti politici ebolitani che non vedono al di là del proprio naso e confondono l’auto con due amanti che si scambiano coccole e tenerezze come un pericolo legato alla sicurezza e non controllano, invece, tutte le aree della città dove, al contrario, lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione e la riduzione in schiavitù, sono azioni all’ordine del giorno». Insomma, il 30 settembre prossimo, gli innamorati ebolitani si daranno appuntamento al «parco dell’amore» per urlare un forte e secco no all’ordinanza sindacale di chiusura di uno dei luoghi consacrati all’amore. «Senza distinzione di età, di razze, di colori e di credo politico. L’amore è il gesto più bello e tenero del mondo e questo diritto va difeso».