SANT´EGIDIO MONTALBINO, BAR SALTA IN ARIA PRIMA DELL´INAUGURAZIONE

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Sant’Egidio del Monte Albino , Salerno. Gli fanno saltare il bar a poche ore dall’inaugurazione. E’ il racket delle estorsioni o una vendetta privata? Stanno cercando di capirlo i carabinieri della tenenza di Pagani, insieme ai militari della squadra scientifica della compagnia di Nocera Inferiore, diretti dal maggiore Massimo Cagnazzo. Vittima la famiglia Ferraioli, titolare del nascente bar tabacchi “Caffettiamo”, in via Guglielmo Pepe.
• Locale che si trova alla frazione Orta Loreto. Non è stata una notte tranquilla, quella tra sabato e domenica. Perché, intorno alle 3.30, sono stati chiamati dalle forze dell’ordine, intervenuti in via Guglielmo Pepe, a Sant’Egidio del Monte Albino, paese dei Monti Lattari che si ritrova nell’area della Costiera Amalfitana a pochi chilomentri da Tramonti e Ravello,  in seguito all’esplosione di una bomba carta.
• E sono tanti i danni riportati dal locale pubblico che, solo ieri sera, avrebbe visto le prime persone. In occasione dell’inaugurazione, era stato preparato il consueto banchetto self service. Ma non è servito, visto che il bar è quasi completamente da ricostruire.
• Secondo la prima ricostruzione dei fatti, operata grazie alle testimonianze dei residenti, mancavano pochi minuti alle 3.30 quando un forte boato ha squarciato la tranquillitá delle ore notturne.
• Tanta la gente per strada, impaurita ma anche incuriosita, visto che hanno tremato i vetri di porte e finestre nel raggio di oltre duecento metri.
• E pensare che, fino a qualche decina di minuti prima, c’era ancora molta gente in giro per il piccolo centro dell’Agro. I giovani avevano assistito al concerto del cantante neomelodico napoletano, Rosario Miraggio.
• Nessuno sembra aver visto niente, o aver sentito motorini o auto allontanarsi pochi istanti prima dello scoppio.
• Una tesi cui gli inquirenti sono costretti a credere, visto che erano comunque abbondantemente passate le 3 del mattino. La squadra scientifica ha repertato una serie di elementi che saranno al più presto analizzato.
• Potrebbero consentire una prima verifica tra l’ampissimo ventaglio delle ipotesi investigative.
• Perché il racket delle estorsioni non è l’unica pista che si sta seguendo.
• Dietro i bombaroli potrebbe esserci anche una vendetta squisitamente privata, dai contorni ancora tutti da comprendere.
• Pare proprio che l’entitá del danno sia “eccessiva” rispetto a quello che potrebbe essere un avvertimento lanciato dai signori del pizzo.
• Infatti, quando un’avvertimento viene inviato per convincere a pagare, non distrugge immediatamente la fonte dei guadagni ma si limita a danneggiarlo. Per questo motivo, i militari starebbero compiendo indagini nella vita privata dei Ferraioli, Perché potrebbe essere proprio lì, nell’ambito familiare o delle amicizie, la chiave di volta per risolvere il giallo e comprendere la matrice della pesantissima intimidazione dell’altra notte.
Gianpaolo Bisogno