VIGILE FA LA MULTA, LA FOLLA AGGREDISCE IL SINDACO. TRE ARRESTI A TORRE ANNUNZIATA

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Quella multa non si doveva fare e la folla aggredisce il sindaco. I carabinieri hanno arrestato Francesco Di Dato, 33 anni, incensurato, marittimo, Salvatore Borriello, 36 anni, residente al corso Cavour, già noto alle forze dell´ordine, e Gennaro Di Dato, 19 anni, figlio di Francesco, anch´egli incensurato, tutti responsabili di resistenza a pubblici ufficiali, danneggiamento aggravato e minaccia. Nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale predisposto dal comando di polizia municipale è stato fermato per controlli in sella ad un ciclomotore Gennaro Di Dato che, verosimilmente per impedire le attività di verbalizzazione, ha iniziato ad inveire animatamente contro gli agenti operanti, sorretto e incoraggiato dal padre francesco che si è nel frattempo avvicinato. Nella circostanza l´attenzione dei due e della folla che si era accalcata vicino alla pattuglia operante si è rivolta ad una autovettura della polizia municipale che stava sopraggiungendo e sulla quale era trasportato il sindaco Ciro Borriello; verso quest´ultimo la gente ha iniziato a pronunciare frasi offensive e minacciose finendo per accerchiare progressivamente l´autovettura che è stata fatta oggetto di colpi violenti ed ha riportato la rottura del finestrino lato passeggero. L´intervento di una pattuglia di carabinieri che aveva notato la calca ha consentito con il supporto degli agenti di polizia municipale di assicurare l´allontanamento dal posto del sindaco e di contenere la folla nonché di bloccare i principali artefici dell´aggressione, i tre personaggi, nonostante un loro ennesimo tentativo di resistenza attuato colpendo gli operanti che per fortuna non hanno riportato lesioni. Dopo gli adempimenti di rito i 3 sono stati rinchiusi in cella in attesa di rito direttissimo. Secondo quanto si è appreso, Borriello stava partecipando ai controlli predisposti dalla polizia municipale e si è avvicinato ad una pattuglia dei vigili mentre erano intenti ad multare un motociclista senza casco. La presenza del sindaco ha scatenato la reazione del giovane, che prima ha inveito e poi si é scagliato contro Borriello aiutato da un gruppo di persone giunte sul posto. I vigili hanno allora fatto salire il sindaco a bordo della loro auto di servizio, ma la folla ha continuato a inveire contro Borriello, prendendo a calci e pugni la vettura, fino a sfondare il finestrino del posto dove il sindaco era seduto. L´auto della polizia municipale ha poi rapidamente lasciato il posto. Borriello ha denunciato l´accaduto ai carabinieri. “L´aggressione subita stamani non rappresenta solo un´offesa alla mia persona, ma soprattutto alle regole del buon vivere civile e ai valori assoluti della legalità”. Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, commenta così l´aggressione di cui è stata vittima stamattina e aggiunge anche: “Il mio impegno contro l´illegalità continua”. “Sono fortemente motivato a esprimere al ministro dell´Interno, della Difesa, al Prefetto e al Questore di Napoli il desiderio di aggiungere ulteriori presenze delle forze dell´ordine su un territorio con circa 100mila abitanti – ha sottolineato – nonché esplicitamente chiedere gli uomini dell´Esercito anche a Torre del Greco”. “Intendo da subito attivare la videosorveglianza – aggiunge – nei punti nevralgici e sensibili della città. Una città che in più occasioni mi ha ribadito pieni consensi e approvazione per quanto si sta facendo per contrastare l´illegalità fortemente radicata da anni. Il violento ed inaudito affronto subito mi impone di proseguire con immutato e maggiore impegno civile”. “Nonostante tutto, sono più che mai convinto e determinato – conclude – a proseguire in tal senso per consentire la massima sicurezza ad una collettività che non vuole continuare ad imbattersi e subire inaccettabili azioni. Ringrazio le Forze dell´Ordine presenti durante l´accaduto, e non solo, per il costante e difficile impegno profuso a Torre del Greco”.