SORRENTO, BLITZ ANTIDROGA DELLA POLIZIA CON IL COZART. PRESO ANCHE UN ARBITRO IN VACANZA A POSITANO

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La polizia di Sorrento all’avanguardia con il Cozart, un apparecchio, in dotazione solo in cinque posti in Italia, che permette di rilevare l’assunzione degli stupefacenti in modo automatico. A Sorrento nella notte fra sabato 23\08\2008 e domenica 24\08\2008  come altri sabati è stato disposto un servizio della polizia stradale sia con etilometro e con il nouvo strumento chiamato COZART per l’analisi della saliva per controllare l’assunzione di sostanze stupefacenti al momento in Italia solo cinque di questi apparecchi di cui uno in dotazione al distaccamento di Sorrento. Tra  le sette persone risultate positive all’alcol anche un ex albitro di serie A in ferie a Positano in Costiera Amalfitana 
da quando è in atto questo tipo di attività da parte della Polizia Stradale con l’ausilio anche della polizia Municipale di SORRENTO calati nettamente gli incidenti stardali sulla sorrentina il sabato. Il progetto  Cozart DDS, l'”etilometro” per le droghe, l’apparecchio che rivela in pochi minuti se la persona al volante è sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (es. cannabinoidi, anfetamine, cocaina, ecstasy, metadone, ecc). I primi test sono già stati effettuati, in forma anonima, su ragazzi e ragazze volontari avvicinati in discoteche e luoghi di incontro della provincia di Bologna che è stata la prima a farne uso grazie ad una sinergia con l’Università di Bologna.L’obiettivo dei ricercatori del Laboratorio di tossicologia forense dell’Ateneo è stato quello di confrontare un numero sufficiente di test effettuati con l’apparecchio, che analizza la saliva prelevata con un semplice tampone di cotone, con i risultati degli esami del sangue, come richiesto dalla procedura di validazione  del Cozart DDS anche a fini legali.Attualmente l’accertamento dell’uso di droghe da parte di chi guida autoveicoli è affidato agli esami delle urine, che però, a differenza di quelli sulla saliva, possono risultare positivi anche se l’assunzione è avvenuta fino a 20 giorni prima e non garantiscono quindi che la persona controllata sia effettivamente drogata mentre è al volante. Inoltre sono lunghi e laboriosi, passano molte ore se non giorni prima dei risultati e possono così essere contestati senza possibilità di controprova: irrealistico conservare tutti quei campioni di pipì negli ospedali. Con il Cozart DDS invece uno saprebbe subito l’esito del test e, se non fosse convinto del risultato, potrebbe volontariamente decidere di sottoporsi agli esami del sangue. Al momento anche la Regione Piemonte ne ha fatto richiesta.