PRAIANO, PER LA STATALE AMALFITANA SAREBBE INTERVENUTO LETTA

0

E’ stata riaperta l’altroieri alle 6, la Statale amalfitana, che era interdetta al traffico veicolare in localitá Crevano, tra il Fiordo di Furore e la Marina di Praia, che divideva Positano e Praiano da Amalfi e Ravello dallo scorso 14 agosto, a causa di alcuni detriti caduti sull’asfalto per via di un incendio boschivo. Il definitivo nulla osta è stato dato in seguito all’ultimo sopralluogo, al quale ha preso parte il personale tecnico di tutti gli enti interessati. E, perciò, una volta appurato che i pericoli incombenti erano stati eliminati, nel corso del summit, coordinato dal sindaco di Furore Alfonso Avitabile, si è deciso di dare il via libera alla circolazione, anche se, in un secondo tempo, si dovranno effettuare ulteriori interventi, peraltro giá appaltati, per mettere in sicurezza l’intera area. E’ finito, quindi, il forzato stop per tantissimi automobilisti che, per percorrere pochi chilometri, erano costretti a giri interminabili, proprio a causa della chiusura della principale arteria della Costiera.
A subire i maggiori disagi, in questi giorni, oltre ai tanti turisti che affollano il comprensorio amalfitano, sono stati soprattutto i pendolari che dovevano raggiungere ogni giorno Praiano e Positano per lavorare negli alberghi delle due cittadine. In questo periodo in cui la 163 è stata divisa in due, non sono mancate neppure le polemiche e qualcuno aveva addirittura minacciato una serrata, proprio per protestare per la lentezza con cui procedevano i lavori, che rischiava di far terminare in anticipo la stagione balneare sulla Divina. E, a quanto pare, per dirimere la questione è dovuto intervenire, come sottolinea il primo cittadino di Praiano, Gennaro Amendola, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Che. Contattato dallo stesso Amendola, ha tenuto sotto controllo l’intera situazione, sollecitando continuamente la Prefettura, per accelerare i tempi e far sì che la statale fosse interamente percorribile nel più breve tempo possibile.
Gaetano De Stefano