TURISTA TEDESCA VIOLENTATA DAI MINORENNI 5 VOLTE A TURNO, CHOC A TORRE ANNUNZIATA

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TORRE ANNUNZIATA — Sono loro: i due minori individuati subito dopo l’arresto del 16enne L. S. per la rapina con stupro ai danni della coppia di tedeschi, hanno confessato. Insieme al giovane arrestato già lunedì scorso — a poche ore di distanza dall’aggressione— i due ragazzi di Torre Annunziata sono accusati di aver rapinato i due turisti di Rostock accampatisi sulla spiaggia di Rovigliano, violentato per ben cinque volte, a turno, la donna di 25 anni, e colpito con una spranga il cane della coppia (che in seguito sarebbe stato aggredito anche dai randagi). Valentino e Giovanni, questi i nomi degli ultimi due fermati, sedicenni come il primo acciuffato, sono stati raggiunti dagli agenti di polizia mentre dormivano in casa di uno dei due: a tradirli, i tabulati delle telefonate fatte coi cellulari; la confessione dopo dieci ore di interrogatori serrati. I tre baby- criminali ora si trovano nel centro di accoglienza per minori dei Colli Aminei.
Un’indagine tempestiva quella del commissariato di Torre Annunziata, diretto dal vicequestore Attilio Nappi. Tanto che ieri mattina, il questore di Napoli Antonino Puglisi si è recato nel comune vesuviano per complimentarsi personalmente con le forze dell’ordine. «Abbiamo la certezza dell’accaduto — ha detto il questore — Ora la vicenda è chiara: il cerchio si è chiuso». Una vicenda che, a detta dello stesso Puglisi, è piena di «particolari efferati e violenti che ci sconcertano». E ancora: «Ci ha colpito la freddezza con cui hanno descritto le fasi della violenza sessuale — ha rivelato il questore ai giornalisti nel corso dell’incontro a Torre Annunziata — Non avevo mai sentito niente di simile: una violenza fredda, nel disprezzo assoluto della vita umana, compiuta da belve».
Lucido e particolareggiato il racconto fatto dai due minorenni: una violenza sessuale ripetuta cinque volte, anche se non sempre consumata fino in fondo. Il fidanzato della donna tenuto sotto la minaccia di una pistola, il cane colpito con un bastone di ferro. Alla coppia di turisti rimasta vittima dell’orrendo episodio, Puglisi ha chiesto personalmente scusa: «Mi auguro di potervi rivedere presto nella nostra terra, dove la stragrande maggioranza dei cittadini è onesta». L’amministrazione comunale ha anche messo a disposizione di Sandra e David, tramite il consolato tedesco di Napoli, un soggiorno in città tutto spesato.
Offerta che, alla luce di quanto accaduto, corre il rischio di suonare sinistramente ironica.
L’efferatezza con cui è stato commesso il crimine, la violenza ripetuta, ciecamente furiosa, con la quale il branco ha selvaggiamente aggredito i giovani turisti, ha fatto sì che ben tre enti annunciassero l’intenzione di costituirsi come parte civile nel processo a carico dei tre minori. Oltre all’Enpa, l’ente nazionale protezione animali intervenuto in seguito alla morte del cane, saranno parte civile anche lo stesso Comune di Torre Annunziata — che comunque si è offerto di pagare le spese legali alla coppia tedesca — e l’Ascom Napoli. Secondo il primo cittadino Giosué Starita, «la comunità torrese non può essere danneggiata in questo modo da una banda di cialtroni figli di camorristi », mentre per il leader napoletano dell’Ascom, Antonio Pace, «è inverosimile che un’intera città debba pagare lo scotto e il danno d’immagine internazionale causato dall’efferatezza di pochi. Il turismo è già abbastanza in crisi senza eventi di questo genere: è ora che tutti capiscano che certi atti insensati non ledono solo il futuro di chi li compie ma anche quello dei concittadini. Ci auguriamo, anzi, che le istituzioni seguano l’esempio nostro e del sindaco Starita, affinché si levi unanime e forte il segnale di protesta».
«Con pochi uomini, pochi mezzi, e grande spirito di sacrificio — commenta il procuratore capo di Torre Annunziata, Diego Marmo — la polizia di Torre Annunziata e di Castellammare di Stabia è riuscita ad ottenere in poche ore dei risultati eccellenti. E’ evidente, anche alla luce degli ultimi avvenimenti, come sia indispensabile un ispessimento degli organici all’interno di questi commissariati». Si è conclusa, intanto, l’indagine interna all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, i cui medici erano stati accusati dalla 25enne tedesca di superficialità. Secondo il manager dell’Asl Napoli 5, Gennaro D’Auria, «tutte le procedure sono state rispettate, e tutti i controlli sono stati eseguiti. Il ginecologo Silvio Pelella ha agito da protocollo, e alla donna è stata offerta la pillola del giorno dopo. La relazione sarà sottoposta domani (oggi, ndr)
all’attenzione degli inquirenti. Si dovrà attendere ora il risultato delle analisi specifiche cui la paziente è stata sottoposta durante la visita ginecologica. Per l’esito occorrono 48 ore dal prelievo».
«Qui stiamo cantando il requiem — è il commento di don Antonio Ascione, parroco della Santissima Trinità — il punto è che la repressione non basta, come non bastano le retate, dopo le quali tutto torna come prima. C’ è un degrado delle coscienze e c’ è una sfiducia generale verso le istituzioni, che sono lontane. La Chiesa lavora per aggregare le famiglie, ma è una strada difficile perchè c’è paura».
Stefano Piedimonte, Corriere del Mezzogiorno