Sorrento: Tender rubati, ancora un ritrovamento lampo.

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Sorrento: Tender rubato, ancora un ritrovamento lampo.


di Vincenzo Maresca.


Sorrento. Ennesimo smacco per i pirati del golfo che ancora una volta riescono a sfuggire alla motovedetta dei militari dell’Arma ma devono abbandonare la preda, un costoso tender rubato ad un panfilo battente bandiera australiana. Oramai è guerra aperta tra il nucleo navale diretto dal maresciallo Pierluigi Chiocca e coordinato dal capitano Federico Scarabello della compagnia dei carabinieri di Sorrento ed i corsari del mare che da 3 mesi attaccano di notte gli yacht all’ormeggio tra Sorrento e Positano portandogli via le preziose imbarcazioni di appoggio. Dopo il “Magic Dream” ed il “Secret Life” anche il panfilo “Capricorn” appartenente ad una società australiana rimane vittima del saccheggio mentre era alla fonda nelle acque di Marina del Cantone di Massa Lubrense. Ancora prima di sporgere denuncia lo yacht aveva fatto rotta verso il porto di Castellammare di Stabia dove i carabinieri di Sorrento erano già in attesa per restituire il tender, una imbarcazione di 4 metri di lunghezza con motore Yamaha, a David Stanley Nut, comandante del panfilo “Capricorn”, che non ha potuto trattenersi dall’esternare i più vivi apprezzamenti per la velocità dell’operazione condotta e portata a termine dai militari dell’Arma. Il tender rubato è stato ritrovato intorno alle 8 di ieri mattina proprio nel porto stabiese, occultato sotto lo scalo della Fincantieri, sgonfio e già pronto per essere portato via. Si tratta del terzo recupero di tender asportati di notte nell’arco di quarantottore; oramai i pirati del golfo si sentono a loro volta braccati dai carabinieri. Ultimamente non gliene è andata bene una, con il nucleo navale dei militari dell’Arma che con impressionante velocità ha in alcuni casi rinvenuto le imbarcazioni rubate ancora prima che i proprietari sporgessero denuncia. Indagini a vasto raggio hanno consentito ai carabinieri di rilevare una serie di impronte digitali e di individuare la provenienza di alcuni attrezzi rinvenuti a bordo di alcuni dei tender ritrovati. Sembra solo questione di tempo, il prossimo colpo degli avventurieri del golfo potrebbe essere l’ultimo.