COSTIERA AMALFITANA SULLA STRADA STATALE GUARDIE GIURATE

0

Undici giorni con la strada interrotta sulla Costiera Amalfitana in pieno agosto e i disperati del pendolarismo cercano di passare in tutti i modi, scavalcando, eludendo la guardia, aspettando sottecchi che si allontanino carabinieri, vigili od operai dell’Anas presi da altri adempimenti. Ma sul posto, da ieri, sono arrivate anche le guardie giurate a sorvegliare il passaggio. Vigilantes della Europolice che lavorano per il Comune di Furore per impedire il passaggio, per garantire l’incolumità, a tutti, ma chi deve tornare indietro e percorrere, per arrivare a Ravello o Tramonti, per esempio, due ore con l’auto, se ha l’auto e se non trova il traffico, diventa una vera e propria tragedia. Positano e Praiano sono divise dal resto della Costiera Amalfitana, da dove provengono molti lavoratori, come  Furore, Conca dei Marini, Agerola, Amalfi, Atrani, Minori, Maiori, Ravello e Tramonti dal 14 agosto. Disagi a non finire, qualcuno li ha raccontati a Positanonews, che sta dal primo minuto sul posto a seguire la vicenda, e lo fa tutti i giorni. Ma ci sono altri problemi, tipo la sanità, è capitato che serviva l’ambulanza ad Amalfi e hanno chiamato quella di Positano e viceversa e nessuno ha pensato a potenziare il servizio in questi giorni anche se i volontari della Croce Rossa sono a disposizione 24 ore su 24, manca una programmazione dei vertici. In questo momento Positano e Praiano sono di fatto dipendenti in toto con Sorrento, manca di tutto, i medici, la pediatra, costretti a venire via mare come i pendolari (che hanno ottenuto dopo varie proteste la riduzione del biglietto da 9 a 3 euro) e i lavori della ditta di Afragola che solo da qualche giorno cominciano spediti nella speranza che per mercoledì la strada si apra e finisca questa odissea aberrante e raccapricciante. Ci siamo chiesti.. siamo nel 2008? Siamo in Costiera Amalfitana? Perchè in Thailandia le autorità attivano cento operai in poche ore e risolvono persino uno tsunami e qui in Campania si mette in ginocchio il comprensorio turistico più famoso ed importante del Sud Italia per due pietre? Forse è tardi e stiamo sognando. Sarà il contrario, in Thailandia i lavori cominciano dopo una settimana e in Italia invece fanno in poche ore. Ma pur presi dal sonno la foto non ci da ragione…Siamo in Italia la strada è interrotta e, a differenza della Thailandia, dopo dieci giorni nessuno si è premunito di scrivere un solo rigo in inglese sui segnali. Un gesto di pietà, non tanto di civiltà (sarebbe chiedere troppo), ma di pietà verso gli ospiti che amano trascorrere una vacanza nei nostri, ancora, splendidi posti.  Ma la strada, speriamo, dovrebbe aprirsi fra un paio di giorni. “Abbiamo avuto un incontro con la ditta e abbiamo raggiunto un accordo sugli orari – dice il sindaco di Furore Alfonso Avitabile – si lavorerà anche sabato e domenica con due turni e quindi finiranno alle sette-otto di sera, anche grazie alla Provincia che ha fornito suoi rocciatori. Per mercoledì si dovrebbe aprire la strada.”