PONTECAGNANO, INCENDIO AD UN DEPOSITO. L´OMBRA DEL RACKET

0

Pontecagnano Faiano. Danni per oltre un milione di euro al deposito di casalinghi Macipe situato in via Amerigo Vespucci in località Sant’Antonio a causa di un vasto incendio divampato nella primissime ore della notte. Le fiamme hanno avvolto l’intero edificio esteso su tre piani per un’area complessiva di 3500 metri quadri sulla strada che da Salerno porta a Paestum e il Cilento. Tutto è andato completamente distrutto come i sette appartamenti situati al piano superiore. È stata una notte terribile per il titolare Pasquale Esposito, ma anche per le sorelle Annunziata ed Annalucia ed il papà ottantenne Mario. Erano loro ad occupare quattro dei sette appartamenti realizzati al di sopra del deposito. Quattro famiglie che si sono viste distruggere il sacrificio di una vita. Nessuno dei familiari si sarebbe accorto di quello che stava succedendo. Le fiamme sono divampate intorno all’una di notte e tutti stavano riposando. Sono stati alcuni passanti che hanno avvertito le famiglie attraverso il citofono evitando la tragedia. Tutti si sono precipitati fuori dalle case, ma le fiamme avevano già interessato parte del deposito ed il fumo prodotto dal materiale in combustione stava già avvolgendo l’intero stabile. È stato proprio il denso fumo nero ad intossicare, fortunatamente in maniera lieve, alcuni familiari del titolare: per le sorelle Annunziata ed Anna Lucia Esposito che sono state soccorse sul posto in quanto sotto choc. Le altre persone, tra cui alcuni bambini, sono state soccorse sul posto per sospetta intossicazione da fumo. Sono arrivate diverse ambulanze con gli operatori del Vopi di Pontecagnano, della Croce Verde di Battipaglia e dell’Humanitas di Salerno. Il lavoro più impegnativo è stato eseguito dei vigili del fuoco. «L’incendio ci ha preoccupato da subito – ha detto l’ispettore dei pompieri Salvatore Salierno – perché a bruciare sono state soprattutto plastica e carta. Inoltre, abbiamo avuto problemi a reperire l’acqua sul posto». Il lavoro dei vigili del fuoco si è protratto sino al pomeriggio di ieri. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri agli ordini del comandante Andrea Ciappina, coordinati dal tenente Gianfranco Di Sario della compagnia di Battipaglia. Per gli inquirenti non ci sono ancora certezze sulle cause dell’incendio. Dal lavoro svolto dai vigili del fuoco non sarebbero stati rinvenuti, al momento, elementi tali da far pensare al dolo. Potrebbe essersi trattato di un corto circuito provocato dal malfunzionamento dell’impianto elettrico. Il titolare dell’attività avrebbe riferito ai carabinieri di non aver mai ricevuto minacce, ma gli inquirenti non tralasciano nessuna ipotesi. L’attività di Pasquale Esposito fu avviata quarant’anni fa, «ed in tutto questo tempo – ha detto – non abbiamo mai avuto problemi». Emanuela Anfuso, Il Mattino