Meta di Sorrento: Mare inquinato, sotto inchiesta il Rivo Lavinola.

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Meta di Sorrento: Inquirenti all’opera nel rivo Lavinola.


di Vincenzo Maresca.


Meta di Sorrento. Obiettivo puntato sul rivo Lavinola dell’omonimo vallone che attraversando le zone collinari di Vico Equense, Piano di Sorrento e Meta di Sorrento sversa nello specchio d’acqua antistante la spiaggia del Purgatorio, a sua volta interdetta da 12 giorni per un divieto di balneazione. Lunghe ed accurate indagini procedono da circa 3 settimane da parte dei militari dell’Arma di Piano di Sorrento diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Federico Scarabello della compagnia dei carabinieri di Sorrento, in collaborazione con i sanitari dell’Asl Na 5 ed il Wwf sezione penisola sorrentina. Sospetti più che fondati fanno infatti presagire che il rivo Lavinola sia fonte di forti fenomeni di inquinamento che da mesi stanno infettando lo specchio d’acqua della spiaggia di Meta di Sorrento, giusto nei pressi del ristorante Giosuè a Mare, luogo quotidiano di appuntamento di centinaia di bagnanti. Le prime analisi sulle campionature effettuate confermerebbero la presenza di sostanze inquinanti di provenienza fognaria ed in taluni casi chimica. Sarebbero almeno 4 gli scarichi di natura non ancora precisata posti sotto sequestro da parte del nucleo operativo ecologico dei carabinieri, oltre ad un discreto numero di condotte rotte o lesionate e dalle quali ingenti quantitativi di sostanze fognarie si riversano ogni giorno attraverso il rivo Lavinola nel mare di Meta di Sorrento. Rinvenuta inoltre, sempre nell’alveo del rivo Lavinola, la presenza di batteri, feci ed acqua fognaria provenienti dai troppo pieno nei pressi del ponte di Madonna di Rosella dove diverse abitazioni e villette insistono sul ciglio del burrone del vallone. Al momento l’operazione dei militari dell’Arma ha già censito oltre il 35% degli scarichi fognari esistenti nell’intera area.

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