COSTIERA AMALFITANA BARRIERA SULLA STRADA, LAVORI A RILENTO. ANCORA UNA SETTIMANA DI CHIUSURA

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Strada completamente interrotta a Furore, fra Praiano e Amalfi, e non si passa neanche a piedi, mentre i lavori, sono terminati alle 16,30 come un qualsiasi lavoro nella completa indifferenza delle istituzioni che avrebbero dovuto chiedere almeno il prolungamento dell’orario, quindi i lavori sono a rilento rispetto ad una possibile apertura per questo finesettimana. “E’ vergognoso. Oggi hanno lavorato il primo giorno – dice il consigliere regionale di An Salvatore Gagliano -. Tre persone per sette ore, è incredibile. Il nostro è un paese incivile.” Le attività commerciali di Praiano sono in ginocchio ed il sindaco Gennaro Amendola annuncia una serrata Sono sette giorni che la strada statale Amalfitana è interrotta e oggi, dopo alcuni sondaggi durati fino a ieri. I sindaci della Costiera Amalfitana da Positano, Amalfi, Ravello, Atrani, Cetara, Minori e Maiori non fanno fronte comune rispetto ad un problema che riguarda tutti e non vi sono state posizioni. Appelli sono partiti dalle associazioni degli albergatori, anche il Presidente del Ravello festival Domenico De Masi ha considerato “criminale per il turismo” questa interruzione.Il sindaco di Praiano Gennaro Amendola ha fatto una lettera al Presidente della Repubblica e ora minaccia la serrata dei commercianti (è l’unico sindaco o istituzione che abbiamo visto andare sul posto, Ndr) ma al momento non si è fatto nulla per far pressioni sull’ente appaltante per accellarare i lavori, a meno che non venga realizzata la serrata. Una situazione di così grave disagio affrontata come dei lavori normali, con un inizio a una settimana dalla frana fa rimanere sconcertati. “Bisogna far lavorare almeno con orari prolungati la ditta – dice la gente che si trovava sul posto alla Praia -, prima si passa a piedi, poi non fanno passare, dobbiamo sperare che non ci sia nessuno di guardia? Ammassati come pecore a cercare una fuga per tornare a casa.” Le vie del mare sono state incentivate ma per i lavoratori i disagi continuano. “Paghiamo nove euro per una corsa via mare – dice un pendolare -, poi c’è il ritorno che se va bene con la Travelmare paghiamo cinque sennò dobbiamo pagare altre nove euro. In pratica andiamo a lavorare per le vie del mare, e le nostre famiglie chi le campa?” Ebbene se Positanonews dal primo minuto sta seguendo la vicenda della strada non lo fa solo per i lettori che ci seguono dalla Costiera Amalfitana, Salerno, Sorrento, Campania e nel mondo, ma anche e soprattuttto per i tanti lavoratori, ma anche attività economiche, che stanno subendo un disagio incredibile. Per non contare che la Costiera Amalfitana è tagliata due anche per i servizi socio-sanitari e per la protezione civile, tutti i servizi sono concentrati fra Amalfi, Ravello e Maiori (Asl e Vigili del Fuoco) Positano e Praiano dipendono completamente dalla Penisola Sorrentina e questo bisognerebbe farlo capire anche per il futuro. Facciamo una nota di merito all’Anas che presidia il territorio, ma agli operai non ai superiori e non consigliamo a nessuno di avventurarsi a piedi. Verrebbe da dire, dal nostro inviato al fronte. Siamo l’unica testata giornalistica che sta seguendo dal primo minuto e, montanellianamente, di persona, tutti i giorni, consumando le suola delle scarpe, la vicenda.


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