DOPPIO OMICIDIO DI PAGANI, TROVATA UNA MOTO BRUCIATA

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Il giorno dopo il duplice omicidio a Pagani è stata ritrovata bruciata una motocicletta Honda Sh che potrebbe essere quella utilizzata dai tre killer che hanno sparato tra la folla. Intanto l’unico superstite dell’agguato, Davide de Felice, è stato arrestato per detenzione di arma da guerra mentre la cittadina di Malnate, in provincia di Varese, dove vivevano i due paganesi finiti sotto il fuoco dei colpi di pistola, è sotto choc. Si susseguono frenetiche le attività investigative dei carabinieri all’indomani dell’efferato duplice assassinio in cui hanno perso la vita il tunisino Abdel Aziz, 45enne, pluripregiudicato, ritenuto bersaglio dei tre killer, e il paganese, da tempo trasferitosi a Malnate, Alessandro Cascetta, 33nne, raggiunto al petto da un unico colpo di pistola,uscito di galera due mesi fa e con un passato da calciatore nelle fila dell’Us Calcio malnatese. Il cugino dell’italiano, Davide de Felice, dopo essere stato operato al braccio, per spappolamento del gomito, è stato arrestato (ed è piantonato nel reparto di chirurgia dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore) per detenzione di arma da guerra.
I militari hanno rinvenuto a S.Egidio del Monte Albino una moto risultata rubata nello stesso centro nell’ottobre del 2007. E forse usata per l’agguato. Mentre, i carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale di Varese, coordinati dal tenente colonnello Valter Renzetti, a seguito di perquisizione domiciliare nel piccolo comune del Nord, hanno rinvenuto in cantina, un AK-47, più noto come kalashnikov, e 16 proiettili calibro 7.62. La perquisizione a casa di Cascetta non ha dato alcun esito. «Sì, il kalashniskv è mio», ha semplicemente ammesso il ferito ai militari Il 32enne avrebbe aggiunto che era di spalle al momento della sparatoria e,quindi,non avrebbe visto nulla.
Frattanto, per tutta la notte si sono svolti numerosi interrogatori, eseguite quattro prove Stube (guanto di paraffina per capire se una persone ha sparato) e perquisizioni domiciliari. I carabinieri seguono diverse piste: oltre alla droga, quella di una punizione per uno sgarro del tunisino, da tutti descritto come spavaldo e violento. Appena tre giorni fa aveva picchiato un anziano per un tamponamento con l’auto. «Non sai mai chi è il tuo vicino – riflette il sindaco di Malnate Sandro Damiani – in città i due paganesi erano conosciuti per i loro precedenti ma non avevano mai dato fastidio. Siamo sconcertati, la nostra comunità sta vivendo un periodo particolare». Viste le modalità di azione, plateale, dimostrativa, si ipotizza che i killer non siano dei professionisti. Il professionista spara solo per uccidere. Due colpi. Le indagini potrebbero passare alla Dda anche se non tutti concordano che in città vi siano gruppi criminali. Non si esclude che i cugini avessero interessi economici con il tunisino e il ritrovamento dell’AK-47 la dice lunga sui contatti che forse avevano con Pagani e il Varesotto. Resta la certezza di due morti e quell’impressionante muro omertoso eretto da chi gira la faccia dall’altra parte.
Angela Cappetta (Corriere del Mezzogiorno)