Maiori: il degrado delle zone periferiche

0

Le ferie di Ferragosto portano tanti turisti in Costiera Amalfitana e Maiori conserva, nonostante la generale flessione, una discreta ricettività. Ci si impegna a dispiegare forze, talvolta superflue, per un’oculata gestione delle aree più affollate ma, come per contrappasso, svanisce ogni attenzione per le zone residenziali. Sia le frazioni che le cosiddette “zone alte”, ossia quelle che sovrastano il paese (via Campo, via Vena, via Lazzaro, via Grade de’ Pezzi, tanto per fare qualche nome) ricordano soltanto vagamente  l’eco delle spazzatrici che puliscono le vie principali. Sporadicamente si effettuano disinfezioni e tante volte, per settimane, le strade, emanano un’essenza nauseabonda che mescola gli acri odori degli escrementi degli animali da trasporto e domestici. Il caldo delle ore pomeridiane contribuisce a peggiorare ulteriormente la situazione.


Alle lamentele della gente seguono poche risposte da parte delle autorità competenti: inesistenti i controlli anche nei confronti di chi designa la periferia come “wc a cielo aperto” per i propri animali. Uno spettacolo increscioso, una sorta di “lato B” che non può essere oscurato. Le immagini non riescono a trasmettere a pieno la spiacevole situazione con cui centinaia di famiglie, ogni giorno, convivono.


Davide Marciano