DALLA INCANTA CASTELLAMMARE

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E’ stato un grande evento la magia della musica di ieri sera di Lucio Dalla a Castellammare che ha richiamato persone da tutta la Campania, dalla Penisola Sorrentina, Vico Equense, Sorrento, alla Costiera Amalfitana, da Napoli e Salerno.  “E’ un grande onore per me cantare a Castellammare come è un onore da dieci giorni stare in mezzo a voi e vorrei chiedervi il permesso di considerami uno di voi, di essere anche io come voi un figlio di questa città, perchè questo è un posto bellissimo di cui essere orgogliosi”. E’ una dichiarazione d’amore quella che, ieri sera Lucio Dalla ha fatto dal palco appositamente allestito sull’arenile in villa comunale, davanti a circa 30 mila persone, in apertura del concerto gratuito offerto alla città e ai suoi cittadini.
Ore 21,30, in perfetto orario con il programma il cantautore bolognese, pantaloni bianchi e t-shirt blu, ha fatto il suoi ingresso sul palco. Alle sue spalle il mare e il Vesuvio, davanti a lui una folla di persone di tutte le età accorse per ascoltarlo. E’ entrato accompagnato dalle note inconfondibili di “Non mi basti mai” e dal battere ritmico delle mani degli spettatori. Un battere ritmico che si è fatto sempre più coinvolgente quando sono partiti i primi accordi di “Sei Fossi un Angelo” cantato in coro da tutti i presenti.
Un palco essenziale, montato in una notte, di ritorno da Palestrina, dove martedì sera il cantautore bolognese aveva tenuto una tappa del suo tour estivo. Poche luci, blu e gialle, a illuminare da lontano il cielo e a creare particolari giochi di luce sulla superficie del mare. E al mare ha dedicato il secondo dei suoi numerosi interventi.
“Avete visto cosa abbiamo dietro le spalle? – ha chiesto al pubblico – c’è il mare. Domani quando fate il bagno immergete il viso e poi aprite gli occhi sott’acqua e ricordatevi che noi veniamo da li. La vita è cominciata lì”. Il mare, un elemento fondamentale per Dalla, tanto da condizionare le tappe dei suoi tour alla possibilità di attraccare la propria barca in un porto. E’ forse è per questo che ha scelto Castellammare, la città dei due porti, lui che si definisce un uomo di porto.
Sul palco con lui anche Ron che ha cantato un medley dei suoi cavalli di battaglia come “Vorrei incontrarti tra cent’anni” “Non abbiam bisogno di parole”. Il cantautore, bolognese come Dalla, risiede da alcuni giorni in città, proprio in previsione del concerto di ieri sera.
“Per me è stata una scoperta Castellammare – ha detto – questo pomeriggio ho visitato le ville di Stabiae e non hanno assolutamente nulla da invidiare a Pompei. E’ una città bellissima”.
Prima di lui, Dalla è stato raggiunto da Marco Alemanno, il giovane attore teatrale con lui anche durante il suggestivo recital di domenica 10 agosto a Villa San Marco “Stabia Svelata”, che ha recitato il testo di “E” , poi cantato anche da Dalla. Un inno contro tutte le guerre e contro tutte le violenza.
In un’ora e mezza abbondante di spettacolo, Dalla ha regalato al pubblico stabiese, assiepato in ogni angolo della villa comunale e dell’arenile, tutti i suoi maggiori successi. Suggestiva l’interpretazione di “Piazza Grande”, di “Come è profondo il mare” fino alla splendida “Ayrton” dedicata allo sfortunato pilota di Formula Uno entrato nella leggenda dopo la sua tragica morte.
I più fortunati hanno potuto assistere allo spettacolo offerto dal padre di “Caruso” direttamente dal mare, lontano dalla calca e dalla folla. Un colpo d’occhio da perdere il fiato quello rappresentato dalle decine di barche e gozzi che hanno affollato lo specchio d’acqua antistante l’arenile stabiese, solo per ascoltare Dalla cantare i suoi brani più belli.
Immancabile l’indimenticabile “Anna e Marco”, “Canzone”, il cui video venne girato tra i vicoli di Napoli, a dimostrazione ancora una volta del grande attaccamento di questo artista alla Campania e a Napoli.
Tra una canzone e l’altra, l’eclettico cantautore, ha interagito con il pubblico, ha spiegato la genesi delle sue canzoni per chiudere con il suo capolavoro, la canzone che lo ha consacrato nell’olimpo della musica mondiale “Caruso”, scritta pochi chilometri di distanza da Castellammare, davanti all’ineguagliabile “Golfo di Sorrento”. Un’interpretazione, come tutte quelle regalate ieri sera, da brividi.
Prima di lasciarlo salutare il pubblico con la particolarissima “Attenti al lupo”, il sindaco di Castellammare Salvatore Vozza, è salito sul palco per ringraziarlo.
“Ringraziamo Lucio Dalla un grande artista che, però, ha incontrato una grande città. Questa sera la città ha dato una grande prova di orgoglio dimostrando che è una città che ce la può fare.