BUFERA SU PECORARO SCANIO, CORRUZIONE A 5 STELLE

0

 «Dura la vita del ministro all’Ambiente».Comincia così l’articolo del giornalista Marco Lillo, pubblicato dall’Espresso in edicola oggi, ed è un atto di accusa contro presunti viaggi regalo che un’agenzia avrebbe concesso al salernitano Alfonso Pecoraro Scanio in cambio di appalti con il suo Ministero. I carabinieri per la tutela dell’ambiente coordinati dal colonnello Sergio De Caprio (più noto come Ultimo, l’ufficiale che ha arrestato Totò Riina) hanno annotato sette vacanze gratuite in otto mesi. Tutti soggiorni di lusso ,in localitá che vanno dai relais di Saturnia agli alberghi di Parigi e Miami.A regalarli all’allora ministro, sarebbe stato l’imprenditore Mattia Fella, interessato a prendere appalti per la sua agenzia di viaggi. L’inchiesta è partita da da Potenza, condotta dal sostituto procuratore Henry John Woodcock.
• L’accusa formulata, tanto per Fella quanto per Alfonso Pecoraro Scanio, è quella di corruzione. Le vacanze sono considerate la contropartita per l’interessamento del ministro in favore dell’imprenditore e dei suoi amici. E ai soggiorni gratuiti si aggiungono, secondo la Procura, i voli in elicottero e i soldi che Fella avrebbe fornito per l’acquisto di terreni nelle vicinanze di Capalbio, dove il leader dei Verdi voleva realizzare una villa.
• Dell’inchiesta si era giá parlato lo scorso aprile, quando l’indagine è passata per competenza a Roma e il magistrato Sergio Colaiocco ha girato le carte al Tribunale dei ministri.Da allora non se n’era saputo più nulla, ma ora il settimanale “L’Espresso” svela la lista dei viaggi contestati, così come emerge dalle intercettazioni e dalle informative di polizia e carabinieri. Il “Pecoraro tour”, si legge nell’articolo in edicola oggi, «parte il 26 maggio 2007, quando il leader verde è ospite per due notti all’Hotel Terme di Saturnia, uno dei centri benessere più costosi d’Italia, insieme ad altre tre persone. Fella paga 1.650 euro con la carta di credito della sua societá». Tre mesi dopo, il ministro viene segnalato in Umbria: «Il weekend del 13 e 14 ottobre lo passa al Relais Borgo Brufa, una struttura in pietra con palestra, piscina, imperial suite e spa sulle colline di Torgiano, vicino a Perugia. Il conto è di 450 euro. Quattro giorni dopo torna per una sola notte e Fella sborsa altri 222,5 euro». Nuovo mese, nuovo viaggio.«A novembre Pecoraro Scanio alloggia nuovamente all’Hotel delle Terme di Saturnia con Mattia Fella e altre due persone. Il conto di 1.950 euro transita sulla solita carta Amex». Ma non è finita. «Il 2 dicembre del 2007 si sale di categoria. Il ministro è ospite di uno degli alberghi più belli d’Italia: il Town House di Milano, un sette stelle in Galleria. A pagare il conto di 600 euro più Iva è sempre la Visetur di Fella». Nell’articolo si parla inoltre di un weekend lungo per sei persone, dal 15 al 17 dicembre, organizzato da Fella al solito Hotel delle Terme. «Paga lui per tutti, compreso il ministro: 3 mila e 190 euro». Poi ci sono i tour all’estero, destinazione Miami, Parigi e la Normandia. Nessun albergo fra Sorrento, Capri, amalfi e Ravello, località troppo sotto casa per Pecoraro che è di Salerno? Invece l’elicottero lo usò per vedere gli appartamenti di Pogerola di Amalfi da abbattere. Intanto il congresso dei Verdi ha fatto vincere la sua corrente, per quanto Grazia Francescato sia una personalità autonoma e forte era la sua candidata.