GENNARO CAPRARO, AMAREGGIATO MA CONFIDO NELLA GIUSTIZIA

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Positano. E’ amareggiato, ma combattivo come sempre, Gennaro Capraro. “Sto cercando di capire cosa è successo – dice Capraro -, questa mattina (ieri, Ndr) sono venuti gli uomini della capitaneria e della finanza e mi hanno contestato e sequestrato la barca con cui lavoro e vivo in piena estate. Cerco di capire – continua Capraro -, ma per entrare nei particolari della legge ci vogliono gli avvocati.” Cinquanta anni di vita a mare con il fratello, Salvatore, Capraro è conosciuto dappertutto in Costiera Amalfitana e in Penisola Sorrentina, ma non solo, per essere stato il primo ad aver fatto pescaturismo. Generazioni di pescatori e lui stesso pescatore, conosciuto da tutti per non aver avuto mai peli sulla lingua. “Non so da dove sia partita questa cosa, da Amalfi o Positano, ma vengo colpito perché faccio turismo – spiega Gennaro Capraro -, ho sempre fatto la mia attività regolarmente da decenni e non mi è capitata mai una cosa del genere.” Intanto sul molo di Positano, ben visibile dovunque con la web cam di Campania Meteo (basta collegarsi a http://www.campaniameteo.it/webcampositano.asp ), dalla tarda mattinata al primo pomeriggio avviene di tutto, motonavi e metrò del mare che si accavallano, e succede di tutto fra inquinamento acustico e marino, sovraffollamento e mezzi che vanno ad eccessiva velocità. “A quelli nessuno gli fa niente, ma non voglio prendermela con gli altri – dice Capraro -, voglio solo lavorare e cercare di uscire da questa vicenda. Sono amareggiato ma confido nella giustizia dei magistrati. Sono da anni a mare, cinquanta per la precisione, sono un piccolo che vuole fare turismo e vengo apprezzato in tutto il mondo, nessuno mi aveva mai detto niente.” “Bisogna intervenire sulle le vie del mare come ha sempre sostenuto l’associazione – dice Vito Casola presidente dell’associazione Posidonia -, Positano è assalita via mare, arrivano in migliaia e sono le grandi società che stanno distruggendo il nostro paese, non chi fa il suo lavoro da anni, sulla vicenda non entro perchè non la conosco, Gennaro Capraro è un pezzo di storia di Positano e spero che la cosa si chiarisca. Come associazione ambientalista abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere che si cerchi di limitare e controllare questi sbarchi, basta stare dopo le 11 in spiaggia per vedere che succede possono arrivare tutte queste persone e il metrò del mare fare inquinamenti con fumi e altro oltre a correre in questo modo? Ma non me la prendo con chi controlla, bisogna limitare questi afflussi via mare, lì si deve intervenire per tutelarci.” “Quello che è successo è assurdo, si sta colpendo chi lavora a mare da decenni – dice Mario Lucibello -, anche la nostra famiglia viene presa di mira da almeno tre anni, colpire Capraro è una cosa che fa rimanere sbigottiti, Capraro è un personaggio e non è certo lui quello che ha grossi interessi nei movimenti via mare.” Esprimiamo come redazione di Positanonews la nostra solidarietà personale e umana alla famiglia Capraro
Michele Cinque