Maiori: venditore ambulante maltrattato dai viglili

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La scorsa settimana una venditore ambulante di frutta senza licenza, dopo essere stato fermato da alcuni vigili di Maiori, in Costiera Amalfitana, nel centrale e popoloso rione di Santa Tecla, ha subito, senza apparente motivo un trattamento “poco morbido” dagli stessi uomini in divisa. I toni sfoggiati dagli agenti sono apparsi subito irritati, poco pacati e sicuramente poco opportuni per chi dovrebbe rappresentare la legge. Dapprima, con modi assolutamente inopportuni e violenti, sono state scaraventate nel suo furgone tutte le cassette e gettate così all’aria intere ceste di frutta. Successivamente si è deciso di procedere ad un accertamento. Il venditore che fino a quel momento non sembrava aver opposto resistenza, è stato così spinto a forza nell’auto e quando ancora stava salendo gli è stata chiusa la portiera sulla gamba. Lo sfortunato venditore è stato così portato in lacrime nel comando vigili.
Numerose sono le persone che hanno assistito all’episodio, tra cui anche qualche bambino visibilmente spaventato, e più di qualcuno ha espresso gridando il proprio disappunto mentre il fatto avveniva. L’alterco protrattosi per una decina di minuti, è stato duramente criticato dall’opinione pubblica, anche perché è sembrato essere un atteggiamento gratuito e senza reali motivazioni. L’episodio risulta ancora più grave se consideriamo tra i due protagonisti c’era lo stesso comandante Rivello e un giovane vigile stagionale.
Da tempo l’atteggiamento dei vigili (o di una grossa parte di essi) sembra essere orientato alla tolleranza zero, che però più di una volta è sfociato in atteggiamenti di arroganza e abuso di potere. Basti considerare un episodio analogo capitato lo scorso anno a due turisti napoletani trattati malomodo dopo essersi recati nel comando di palazzo Mezzacapo. Il rispetto della cittadinanza non si conquista certo con la forza…la storia insegna!

S.F.