Massa Lubrense: Blitz nei ristoranti, sequestrati 3 quintali e mezzo di pesce congelato.

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Massa Lubrense: Blitz nei ristoranti, sequestrato pesce congelato.


di Vincenzo Maresca.


Massa Lubrense. Pesce congelato pronto per la vendita e falsamente indicato sul menù come prodotto fresco appena pescato. Un reato che ha messo nei guai 4 noti ristoranti della Marina del Cantone, località del territorio di Massa Lubrense spesso rinomata per la qualità della gastronomia locale. Il blitz è scattato ad opera del nucleo navale diretto dal maresciallo Pierluigi Chiocca della compagnia dei carabinieri di Sorrento coordinata dal capitano Federico Scarabello che con l’appoggio del personale sanitario dell’Asl Na 5 hanno battuto a tappeto le strutture ristoratrici presenti nell’area con 22 controlli e diversi gravi reati contestati ai titolari dei ristoranti. Sequestrati oltre 350 chilogrammi di prodotti ittici ed alimenti conservati in celle frigorifero e falsamente somministrati ai tavoli indicandoli sui menù dei ristoranti come prodotti freschi di giornata, oltre a 15 chilogrammi di cozze, vongole e mitili in genere privi della etichettatura sanitaria. Denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata 7 persone di cui 2 per avere realizzato ampliamenti abusivi del ristorante e scarichi di doccia su suolo del demanio marittimo. A finire nel mirino dei militari dell’Arma sono stati i ristoranti “Maria Grazia”, “Il Cantuccio”, “Li Galli” struttura asservita al “Punta Campanella Resort” e “Pane, Amore e …” struttura asservita al villaggio turistico “Sirenuse”. I titolari dei 4 ristoranti sono stati denunciati per frode in commercio per avere indicato sui rispettivi menù come pesce fresco dei prodotti come mazzancolle, calamari, gamberi, molluschi stipati invece all’interno di celle freezer per un valore di diverse migliaia di euro. A carico dei titolari sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 11mila euro. In seguito al sequestro dei 350 chilogrammi di prodotti gli inquirenti hanno aperto una indagine tesa ad identificare i luoghi di provenienza del pesce messo in vendita come fresco, riservandosi di vagliare le fatture di acquisto dopo avere accertato la falsa freschezza dei prodotti somministrati per la differenza di prezzo con quelli effettivamente congelati. I controlli sono stati eseguiti in collaborazione con medici e veterinari dell’azienda sanitaria per garantire la sicurezza alimentare e verificare le condizioni igienico-sanitarie delle strutture ristoratrici. Multati anche i titolari del ristorante “Pappone”, sempre a Marina del Cantone, dove i carabinieri hanno sequestrato 15 chilogrammi di prodotti ittici congelati e molluschi del tipo taratufoli, privi della prevista etichettatura e del bollo sanitario. Denuncia anche per il titolare dell’albergo-ristorante “Sirene” responsabile di avere realizzato su suolo demaniale marittimo un deposito di circa 40 metri quadrati di pertinenza del ristorante. Contestato lo scarico abusivo sul demanio marittimo di un impianto doccia per lo stabilimento balneare “Bagni Mimì”, per il titolare, oltre alla denuncia, i militari dell’Arma hanno elevato una multa di 3mila euro. In seguito ad ulteriori accertamenti sempre a Marina del Cantone ad opera del nucleo navale dei carabinieri sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, Marco Carbone ed Olga Caputo, rispettivamente proprietario ed usufruttuario del suolo oggetto di ispezione. Contestate le ipotesi di reato per avere abusivamente occupato il suolo del demanio marittimo mediante la collocazione sulla roccia di due ampie griglie metalliche in cattive condizioni d’uso ed arrugginite e di una grossa scala di acciaio appena a ridosso del mare per agevolare la discesa e la risalita dall’acqua dei clienti della struttura turistica “Olga’s Residence”. Il tutto è stato posto sotto sequestro. Contestato anche il reato di ampliamento di una palafitta in legno già oggetto di controllo da parte delle forze dell’ordine nel 2004.