RAVELLO DE MASI DAL CILENTO DIMESSO PER DIGNITA RIMANGO ALLA FONDAZIONE

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 “Mi aspettavo che il ministro
arrivasse a questa decisione. Peccato, il Cilento è un
territorio dalle immense potenzialità.”. Così l´ormai ex
presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Domenico De Masi, all´indomani delle dimissioni dalla carica,
presentate al ministro Prestigiacomo intorno alla mezzanotte di
ieri. “Il 10 maggio scorso – spiega De Masi – avevo rimesso il
mio mandato nelle mani del ministro Prestigiacomo, essendo stato
io nominato da un ministro di un governo non più in carica. Se
non l´avessi fatto, oggi sarei ancora al mio posto. L´ho fatto,
per una questione di dignità e di decenza”.

Nominato il 15 gennaio scorso dall´allora ministro per
l´Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, il sociologo e docente
universitario è rimasto in carica appena sei mesi. “Sono stati
sei mesi intensi – prosegue De Masi – al mio arrivo
l´organizzazione degli uffici dell´ Ente era a dir poco arcaica.
Non esisteva neppure un organigramma e la formazione dei
dipendenti era del tutto assente. Mancava perfino un addetto
alla comunicazione. Tra le altre cose, prima del mio arrivo le
decisioni le prendevano in 3 o 4, senza che né le associazioni,
né gli operatori impegnati sul territorio venissero ascoltati.
In sei mesi abbiamo dato il via ad una serie di convention con
le associazioni cilentane, affinché, attraverso la nascita di
tanti tavoli operativi, fossero proprio i diretti interessati,
gli operatori turistici, gli imprenditori, le associazioni
culturali e ambientaliste, ad avanzare proposte”.

A tale proposito, De Masi è tornato anche sulle accuse di
questi giorni secondo le quali per le convention sarebbero state
spese ingenti somme di denaro e inoltre sarebbe stata stipulata
una onerosa convenzione con il Ravello Festival.

“Accuse da voltastomaco – ribatte il sociologo, che tra l´altro ricopre
l´incarico di presidente della Fondazione Ravello – Come si
possono avanzare delle accuse del genere, quando proprio al mio
arrivo al Parco ho preteso che gli stipendi di tutti i
dipendenti, a cominciare da quello del sottoscritto, fossero
leggibili sul sito del parco? No – ha concluso De Masi – Non è
mai stato stipulato alcun accordo tra il parco e la fondazione
Ravello “. Sulla eventualità, infine, di eventuali dimissioni
anche dalla presidenza della Fondazione Ravello, De Masi ha
risposto: “Manco per sogno. Io resto al mio posto”. (Da Metropolis)