RAVELLO QUELLA VEDUTA A CIGLIANO, UN TURISTA DENUNCIA

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Ravello, la strada che congiunge la Città della Musica con Amalfi e la Costiera Amalfitana ridotta ad un deposito di auto e barche e un nostro lettore denuncia, ma sono le foto a parlare da sole


Gentile direttore, Le scrivo per portarla a conoscenza di un problema ambientale che deturpa la splendida costiera amalfitana. Vengo subito al dunque: trascorro le mie ferie,estive ed invernali, in un paesino sopra Atrani: Pontone in una casa di proprietà di mio padre,emigrato al nord in cerca di fortuna circa quarant’anni fa. Avendo come detto casa,da sempre o comunque da che io ne abbia memoria,affacciandomi al balcone mi si para alla vista l’orrendo spettacolo di auto che giacciono abbandonate sotto i giardini di Villa Cimbrone. Per essere precisi,il cimitero delle auto si trova a Ravello in località Cigliano salita agli onori della cronaca all’inizio dell’anno per l’interminabile interruzione della viabilità a causa si uno smottamento franoso,proprio sulla curva. Certamente questo spettacolo non è visibile dalla rotabile in quanto nascosto dalla conformità della montagna,sia che la si guardi dalla curva,sia che la si guardi dalla strada sottostante cosa pressochè impossibile. Percorrendo però la strada che dal bivio poco distante raggiunge l’abitato della frazione di Pontone ed arrivati in prossimità delle prime abitazioni, guardando verso Atrani lo spettacolo può essere apprezzato in tutto il suo splendore. Le auto accatastate, sia sotto la montagna che sul ciglio del terrazzamento artificiale, sono circa una trentina; giacciono abbandonate in cattivo stato di conservazione, non escludo che in alcune di esse siano state smontate le batterie,tanto che le ultime vetture sono parzialmente sommerse da materiale roccioso franato nel corso degli anni. La cosa particolare però è che tra esse vi sono anche alcune barche, adeguatamente coperte da teloni; esse appaiono in buono stato lasciando sottointendere che la zona non sia del tutto abbandonata. Le allego quattro (4) foto scattate da me una quindicuna di giorni fa che testimoniano lo stato di degrado in cui versa l’area. A questo punto mi sorgono delle riflessioni e alcune domande: la zona, vista la presenza di barche telonate nuove, non è abbandonata e quindi come mai non viene bonificata? Come mai nessuno ha messo in risalto lo stato di degrado ambientale in cui versa l’area? Personalmente ritengo indecoroso che in una zona protetta dall’Unesco come la Costa d’Amalfi vi siano queste areee abbandonate che deturpano il paesaggio. Le chiedo di dare se puo il giusto risalto al problema nel suo sito certo della sua comprensione. Chiedendo scusa per il tempo rubatoLe e per gli eventuali errori commessi, le porgo i miei sinceri saluti Luigi Tagliapietra


7 Luglio 2008