MORTE AD AMALFI 71ENNE PERDE LA VITA PER UN INFARTO A MARE

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Amalfi. Un uomo muore a mare per infarto ad Amalfi,  l’uomo, un settantunenne, che non soffriva di cuore, probabilmente è morto anche a causa della calura dalla quale voleva sfuggire tuffandosi nelle acque della divina.. Scene di panico sulla spiaggia grande di del capoluogo della Costiera Amalfitana affollata di turisti molti dei quali hanno assistito sgomenti al recupero dell’uomo in mare e ai  successivi tentativi di rianimazione. Ieri mattina  verso le 10,30 Giuseppe Casagrande, un 71enne originario di Verona, dove gestisce un albergo con la moglie di origine amalfitana,, si era gettato a mare per il caldo ed a pochi metri dalla riva della spiaggia grande di Amalfi  è stato colpito da un infarto fulminante mentre era in acqua. L’uomo si trovava sullo stabilimento balneare sulla spiaggia centrale di Amalfi a ridosso della Strada Statale Amalfitana, frequentata da centinaia di persone, quando all’improvviso si è sentito male e ha attirato l’attenzione dei bagnanti che hanno chiamato soccorso. Immediatamente sono intervenuti il bagnino ed altri bagnanti, trasferito sulla battigia è stato allertato il 118, sul posto dal Comune, che si trova a pochi metri, è arrivato anche il sindaco di Amalfi Antonio De Luca, che è cardiologo presso l’Asl, ed altri medici che hanno cercato di rianimare lo sfortunato settantunenne. Dopo pochi istanti sono giunti i carabinieri della Compagnia di Amalfi e la Guardia Costiera per i rilievi giudiziari del caso. Tutti i tentativi per rianimarlo sono stati vani ed il personale del 118 e del presidio sanitario di Castiglione a Ravello ne hanno constatato il decesso. L’uomo che non faceva uso di farmaci sarebbe stato stroncato da un arresto cardio circolatorio così come stabilito nel referto stilato dai medici, probabile che fra le concause ci sia stato anche il caldo.  La salma è stata rimossa dalla spiaggia grande di Amalfi soltanto intorno alle  12.45 quando è stata trasferita presso l’abitazione direttamente dall’impresa  funebre su autorizzazione del magistrato di turno che ha ordinato la consegna ai  familiari.


 


Michele Cinque


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